Il secondo weekend di Coachella 2026 ha rappresentato la versione più compiuta del festival: dopo un primo round utile a rodare produzione, set e narrazione artistica, gli show hanno trovato una forma più solida, alzando sensibilmente il livello complessivo.

Sabrina Carpenter e Madonna

Tra i momenti destinati a restare, quello di Sabrina Carpenter è stato senza dubbio centrale. La popstar ha costruito un set ambizioso e visivamente potente, ma è stato l’arrivo a sorpresa di Madonna a trasformare la performance in qualcosa di più. Le due hanno condiviso il palco su “Vogue” e “Like a Prayer”, oltre a presentare un brano inedito legato al nuovo progetto Confessions II. Più che una semplice guest appearance, è sembrato un vero passaggio di testimone tra generazioni pop, con Madonna che ha anche sottolineato il valore simbolico del ritorno a Coachella a vent’anni dal suo debutto.

Justin Bieber e Billie Eilish

Justin Bieber ha invece consolidato la formula già vista nel primo weekend, ma ampliandola. Il suo set, essenziale e centrato sulla connessione emotiva con il pubblico, ha trovato nuovi picchi grazie agli ospiti. Big Sean ha portato energia, ma è stato l’ingresso di Billie Eilish, fan numero uno di Bieber dai tempi di “Baby”, a segnare uno dei momenti più virali del weekend. Durante “One Less Lonely Girl”, Bieber l’ha abbracciata e le ha cantato da vicino, costruendo una scena perfettamente calibrata tra nostalgia e fan service.

Gli Strokes

Su un registro completamente diverso, i The Strokes hanno scelto di usare il palco come spazio di espressione politica. Il finale del loro set è stato accompagnato da un montaggio video esplicito, con riferimenti a conflitti internazionali e operazioni governative controverse. La chiusura, con Julian Casablancas che ha lasciato il microfono sul palco, ha segnato uno dei momenti più divisivi ma anche più discussi del festival.

Tra gli artisti emergenti, Sombr ha mostrato ambizione e una chiara volontà di posizionarsi tra i grandi nomi del futuro. La presenza scenica e alcuni momenti musicali hanno evidenziato il potenziale, ma il confronto con headliner e performer più strutturati ha reso evidente un gap ancora da colmare.

Come si è concluso il secondo weekend del Coachella 2026