Il 3 dicembre, negli studi Sony di Milano, abbiamo partecipato a un’esperienza unica ed emozionante: l’anteprima del nuovo mix Dolby Atmos di Wish You Were Here, realizzato dallo storico James Guthrie, ovvero lo storico ingegnere del suono dei Pink Floyd, in occasione del cinquantesimo anniversario dell’album. La riedizione unisce le tracce in un’opera unica di 25 minuti, potente e meditativa, che ci conferma così quanto ipotizzato qualche mese fa dopo la raffinata strategia di marketing delle copertine scomparse.

L’ascolto in Sony di Wish You Were Here

In sede di ascolto sono stati presentati cinque brani, tra cui le versioni rimasterizzate di Wish You Were Here, Shine On You Crazy Diamond e Welcome To The Machine, oltre che un bootleg di Shine On You Crazy Diamond e un’esclusiva e grezza Take 1, ovvero la versione di Wish You Were Here presentata da Gilmour alla band. La sessione si è svolta in un piccolo studio in sede Sony, attrezzato con un impressionante impianto Dolby. L’accesso era riservato a due, massimo tre persone per volta, il che ha reso l’esperienza di ascolto ancora più intima e immersiva. Sin dalle prime note di “Shine On You Crazy Diamond (Pts. 1-5)”, il lavoro di Guthrie esalta il capolavoro rock attraverso una ricostruzione sonora densa e stratificata, che proietta ancor di più l’ascoltatore nell’universo psichedelico della band. 

Le mappe virtuali e l’imprevedibilità

Per tutta la sua durata, l’esperienza sonora è accompagnata da due mappe virtuali, tra cui una che indica in tempo reale l’attivazione delle diverse casse in relazione agli stem riprodotti in quel momento, e un’altra che rende visibile il movimento del suono nella stanza grazie a una semplificazione grafica della sala di ascolto compresa dell’ascoltatore, che idealmente dovrebbe porsi al centro, così da fare esperienza completa della complessa concatenazione di suoni. La Dolby Atmos non crea soltanto una nuova spazializzazione, ma aggiunge profondità narrativa ed emotiva al progetto, oltre che una dose di imprevedibilità: è possibile sentire più chiaramente alcuni ad lib altrimenti assorbiti nel mix, e anche sobbalzare per la risata di Roger Waters che sembra proprio dietro di noi, nella nostra stessa stanza.

La riedizione speciale di Wish You Were Here, ovvero Wish You Were Here 50, distribuita da Sony Music, è disponibile al pubblico dal 12 dicembre.

Il pop up store a Milano

Ricca di materiale inedito e raro risalente al 1975, è un’occasione per riaffermare la centralità dell’album nella storia della musica: un’opera che dopo mezzo secolo si riserva ancora di stupirci.

Durante l’inaugurazione, dal 12 al 14 dicembre è stato allestito a Milano (più precisamente in Ripa di Porta Ticinese 47) come in molte altre città del mondo, un pop up store imperdibile dedicato all’album, nel quale verrà messa in vendita un’esclusiva edizione limitata in vinile bianco di Wish You Were Here.

Il 14 dicembre, invece, all’Auditorium Parco della Musica di Roma, si terrà un appuntamento imperdibile: la nuova rimasterizzazione sarà fatta ascoltare con un impianto sonoro maestoso: diffusori JBL Everest e amplificazione Mark Levinson, accompagnata dalle voci autorevoli di Marco Fullone e Giancarlo Valletta, che arricchiranno la serata con racconti, curiosità e riflessioni sul contesto culturale e musicale che hanno funto da terreno fertile per la nascita di questo album immortale.

Wish You Were Here dei Pink Floyd: la riedizione in Dolby Atmos