In un incontro che possiamo descrivere quasi come fortuito, Alexandre Desplat e Wes Anderson collaborano da anni creando un connubio perfetto tra le immagini geometriche e le sequenze musicali in un montaggio che assume un andamento e un mix perfetto.

“Deve essere divertente, deve entusiasmarci, deve sorprenderci, altrimenti ci annoiamo. Ogni film, per questo, ha un suono diverso. E quel suono dev’essere legato in modo profondo al montaggio.”
 

Gran Budapest Hotel (2014)

Lo conferma Alexandre Desplat in un’intervista rilasciata a Rolling stones Italia, dove racconta la sua collaborazione nata con il regista anni fa con la realizzazione della colonna sonora di Fantastic Mr. Fox.
Già in questo lungometraggio animato la musica prende vita e accompagna, con un ritmo frastagliato, il carattere caotico, ingegnoso e sentimentale del protagonista stesso.

Pensare che la loro collaborazione, che dura ormai da 7 anni, sia nata quasi per caso al matrimonio di un amico in comune, descrive perfettamente l’asset e le modalità di lavoro che i due artisti applicano nei progetti: “Potremmo essere due membri della stessa band, oppure semplicemente due musicisti che suonano insieme e che si mettono a improvvisare. O magari potremmo giocare a pallone, o con i burattini, o con qualsiasi altra cosa che si fa da piccoli. C’è una dimensione infantile molto forte nel modo in cui affrontiamo il lavoro.”

Accanto all’intensità visiva che caratterizza, possiamo dire da sempre, il regista, la musica scolpisce perfettamente ogni inquadratura. Le colonne sonore accompagnano i film giocando con la sequenzialità, l’andamento e il ritmo di ciascuna storia, diventandone narratore onnisciente, e implementando la descrizione simmetrica delle scenografie di Wes Anderson. Desplat definisce il sound desiderato dal regista come “accessibile per chiunque”, semplice e diretto, ma che non rischia mai di scadere nel semplicistico. Le sue melodie sono inusuali, ripetitive, un mix perfetto di sonorità, sinfonie stravaganti ma non esagerate.

La Trama Fenicia (2025)
La Trama Fenicia (2025)

Il loro sodalizio crea brani che vibrano durante tutta la durata dei film, amplificando emotivamente e ironicamente, in uno stile perfetto, i magici mondi creati dal regista. Tutta la musica diventa essenziale nell’accompagnamento dei suoi universi, contribuendo ad equilibrare i temi brillanti di Wes Anderson con gli elementi vintage, folk e le orchestrazioni leggere del compositore. Desplat “disegna” mondi sonori coerenti con le architetture visive di Anderson e lo fa adempiendo allo stile di ogni storia, in modo differente e preciso. Ogni canzone aggiunge una voce, una sfumatura, un tempo diverso, costruendo quella che potremmo chiamare una vera e propria “colonna vertebrale sonora” dei film.

Moonrise Kingdom (2012)
Asteroid City (2023)

Alexandre Desplat non crea solo accompagnamenti ma elementi integranti della costruzione della storia stessa. Lo vediamo in The Grand Budapest Hotel, una delle collaborazioni più acclamate e riuscite della storica amicizia. La colonna sonora vince l’Oscar per la “miglior colonna sonora originale”, ricca di strumenti est europei come balalaike, cimbali, zither, fisarmoniche, Alexandre crea un mondo musicale coerente con l’immaginario mitteleuropeo del film.

Anche nei più recenti “The French Dispatch (2021)” e “Asteroid City (2023)”, fino ad arrivare al suo ultimo lavoro presentato al Festival di Cannes in questo 2025, “La Trama Fenicia” la colonna sonora si mescola perfettamente ai motivi di ciascun film interpretandolo e facendo come da amplificatore emotivo del mondo narrativo del regista e creando suoni che più che di accompagnamento risultano essere un’estensione vera e propria che da voce all’immagine; un lavoro organico tra il regista e il compositore, profondamente integrato e fuso con il film stesso.

Wes Anderson e Alexandre Desplat: armonia visiva e sonora