Lunghe trecce giallo ocra, pois bianchi e neri, un triangolo che parla da sé. In bio su IG si definiscono “Orchestra rock micro tonale Dada-pitago-cubista”, perché chiamarlo math rock sarebbe troppo semplicista. Nonostante suonassero sin dall’adolescenza, nel 2019 due amici di Saguenay, Québec, creano Khn e Klek ossia il duo del fenomeno Angine de Poitrine.
La prima cosa che ho fatto quando mi è comparso il loro reel? Accertarmi sul significato del loro nome: già perché in francese fa riferimento ad un termine medico che richiama un dolore intenso o peso al centro del petto.
Ecco il paradosso quindi. Come si può trasformare il dolore in un momento di puro divertimento?


Il math rock microtonale degli Angine de Proitine
Gli Angine de Poitrine fanno pura sperimentazione miscelata a del sano divertimento musicale. Intervalli musicali più brevi del classico semitono, come se si pigiasse “una nota tra le note”: quella strana chitarra a doppio manico suonata da Khn è l’artefice del sano math rock micro tonale che ha letteralmente fatto impazzire tutto il mondo.
Costruita su misura da un liutaio di Saguenay, sono stati cablati separatamente con l’aggiunta successiva di tasti micro tonali, segna tasti sovradimensionati e fosforescenti per migliorare la vista compromessa dalla maschera. Quasi 150 ore di lavoro per un risultato impeccabile.


Art performance: il fascino della maschera
Nel corso della storia della musica, celare l’identità dell’artista ha sempre accentuato l’hype verso un picco crescente, incrementando il senso di curiosità e scoperta nel pubblico. Dai Daft Punk ai Kiss, da Liberato e Tony Pitony; c’è chi li ha trasformati in un cartone animato di stampo francese (o come in Italia, paragonati al mitico Dodò dell’Albero Azzurro) e chi ci ha creato un brand di sana pianta trasfromandoli in un trend da social.
Se musicalmente sono puro sperimentalismo del rock, culturalmente le maschere in cartapesta degli Angine de Poitrine si confermano un fenomeno pop in cui la rappresentazione carnevalesca smorza la rigidità tipica della tecnica, dove lo sbeffeggiamento tipico del costume li rende più universali e non prettamente esclusivi. Così si amplia il range legato non più solo ai grandi intenditori del rock (vedi Dave Grohl che mostra un loro video durante un’intervista) ma anche chi vuole semplicemente lasciarsi trasportare dalla magia della musica.


Venerdì 3 Aprile è uscito il loro nuovo ep Vol.II, un sequel del successo del precedente volume I, con tracce da più di 6 minuti l’uno e l’intro, Fabienk, che è già un pezzo virale. Gli Angine de Poitrine non si fanno ispirare ma ci ispirano, ci fanno vivere un viaggio pur rimanendo coi piedi saldi per terra, muovendo semplicemente le loro braccia ad “onda”.