Il 10 gennaio 2025 segna una nuova tappa nella carriera di Guè, con l’uscita del suo decimo album in studio, “Tropico del Capricorno”. L’album ha rapidamente conquistato il pubblico, raggiungendo la vetta della Top Albums Debut Global di Spotify, posizionandosi primo tra i più ascoltati al mondo, esclusi gli Stati Uniti.

Composto da 15 tracce, il disco è in linea con l’evoluzione artistica della scena degli ultimi anni.  Le collaborazioni sono molteplici: Rose Villain in “Oh Mamma Mia” campionando “Che soddisfazione” di Pino Daniele; Shiva in “Da 0 a 100”; Frah Quintale in “Nei Tuoi Skinny”; Ele A in “Gazelle”; Ernia e Tormento in “Nei DM; Artie 5ive in “Akrapovič”; gli Stadio in “Meravigliosa”; Geolier in “Movie”; Ghali e Tony Effe in “Kalispera”; Chiello in “Non lo so”; Harry Fraud in “Pain Is Love”.

Il disco potrebbe sembrare una playlist per i tanti featuring e mood diversi, ma ciò crea un progetto piacevole e leggero da ascoltare. La tendenza, ormai, è quella di creare progetti ricolmi di ospiti, che a vedere un disco senza collaborazioni ci si annoia ancor prima di ascoltarlo. Le punchline e i flow dimostrano la capacità dell’artista di saper adattarsi alle new wave degli ultimi tempi, usando sonorità in voga riesce a mettersi sempre al centro del dibattito.

“Tropico del Capricorno” è il disco che ci saremmo aspettati, Guè è presente nella maggior parte dei dischi usciti nello scorso anno e molto probabilmente sarà così anche durante il 2025. Questa uscita ha dimostrato la prolificità del rapper che sicuramente farà ancora parlare di lui.

Tropico del Capricorno di Guè: quello che ci saremmo aspettati