Torino arricchisce il suo calendario con un altro appuntamento dedicato alla fotografia: The Phair. Anche quest’anno per la sua settima edizione, la fiera si terrà negli spazi delle OGR in Corso Castelfidardo 22, da venerdì 9 a domenica 11 maggio, ma come vedrete la fiera ha tante novità da proporci.
50 le gallerie presenti tra stand nazionali ed europei, tutte propongono artisti che si esprimono attraverso il medium fotografico. La fiera non è suddivisa per temi o sezioni, sono le singole gallerie a proporci la loro modalità di fruizione, così che lo spettatore possa conoscere e valorizzare il proprio sguardo fra gli stand.


Oltre alle singole gallerie, quest’anno accompagnano la fiera diversi premi che sottolineano le collaborazioni con aziende e partner del territorio: la residenza d’artista Mario Cucinella Architects, la residenza artistica Scisti e Vinisti, il Premio Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporana CRT ed infine il Premio in collaborazione con Just The Woman I Am.
Ma non finisce qui, tra le novità di quest’edizione, nei tre giorni di durata della fiera si terrà un ricco programma di talk tra i quali non perdere:
- Venerdì 9 alle 12:30 “Truth in Photograph” un talk con Denis Curti e Joan Fontcuberta
- Sabato 10 alle 19:00 “Città foresta umana. L’empatia ci aiuta a progettare” presentazione del libro a cura di Mario Cucinella
- Domenica 11 alle 12:30 “Curating a photography collection prizes and commissions” talk con Antonio Carloni, Ettore Molinaro, Isabella von Ribbentrop e Sinem Yöruk.


Quest’anno però The Phair non smette di sorprendere, inaugura infatti due nuovi progetti: da un lato il Focus Giovani Artisti in collaborazione con Eva Frapiccini, un’iniziativa che vuole promuovere voci emergenti di artisti nazionali ed internazionali, dando alla fiera uno sguardo davvero fresco e aggiornato sul panorama artistico contemporaneo; dall’altro attiva una collaborazione con la GAM, scegliendo di utilizzare una fotografia del 1934 di Mario Gabinio, conservata dall’Archivio Fotografico dei musei civici, per promuovere il patrimonio fotografico nazionale.
Tra memoria e slancio verso nuove prospettive, le gallerie da non perdere sono sicuramente:
1. Alberto Damian Gallery
Galleria specializzata in fotografia con sede a Treviso, il cui stand sobrio ed elegante mette in dialogo stampe d’archivio di fine anni ‘50 di Lori Sammartino e opere più recenti di Marialba Russo, dimostrando come il fotoreportage sia un linguaggio estremamente attuale e dalla forte valenza artistica.
2. Galleria Umberto Benappi
Galleria torinese d’arte contemporanea fondata nel 2011, quest’anno decide di dedicare l’intero stand a un recentissimo progetto di Paolo Pellegrin, “Birds”, realizzato nel 2025 tra Giappone e Norvegia. Le fotografie di rapaci in volo allestite nello stand danno l’idea di essere immersi in uno stormo, che avvolge e accompagna nella visita, dimostrando come la fotografia possa superare di molto i limiti solitamente imposti.


Paolo Pellegrin
3. Photo & Contemporary
Galleria torinese attiva dal 1996 specializzata in fotografia contemporanea, presenta un’intera parete dedicata alle opere del maestro Giovanni Gastel, una metamorfosi continua tra sogno e realtà.
4. Persons Projects
Galleria di Berlino, dedica lo spazio alla fotografia concettuale della Helsinki School, fra le cui pareti risaltano le opere di Santeri Tuori, che sovrapponendo multiple esposizioni, positivi e negativi, riesce a rendere le sue immagini ed i suoi paesaggi tridimensionali e pittorici.


Santeri Tuori
5. Jaeger Art
Galleria di Berlino propone tre artisti di rilievo internazionale, fra i quali spiccano le opere di Gregor Törzs, che ci trasporta in una dimensione rarefatta in cui l’estetica pura ci prende per mano e ci accompagna negli scatti. La composizione e il simbolismo incontrano le tecniche fotografiche tradizionali di stampa al platino-palladio, una delle tecniche di stampa più raffinate e durature, che trasforma gli scatti fotografici in vere opere d’arte.