TERRA! è la sedia in erba progettata dal collettivo torinese Studio Nucleo, che non si limita a occupare spazio, ma lo genera. Un oggetto che si coltiva, a tutti gli effetti, diventando una delle idee più creative e radicali del design contemporaneo.

Quando Andrea Sanna e Piergiorgio Robino presentarono per la prima volta l’armchair TERRA! al Salone Satellite nel 2000, ribaltarono le logiche dell’industrial design: nessun prodotto finito e nessuna produzione seriale. Solo un’idea legata ad un inevitabile processo, a un gesto.
Il progetto fu immediatamente riconosciuto come una piccola rivoluzione — selezionato al Compasso d’Oro nel 2001, esposto in istituzioni come il Centre Pompidou di Parigi e la Triennale di Milano — perché metteva in discussione il concetto stesso di oggetto.

TERRA! è una sedia da far nascere (letteralmente)

TERRA! si presenta come un kit. Una scatola in cartone laser-cut, leggero e piatto pronto all’uso per qualsiasi utente, che lo assembli nel proprio giardino, riempiendo la struttura con materiali non comprimibili (pietre, mattoni, sabbia) e uno strato di terra.
L’ultimo passaggio è un gesto antico: spargere semi.

Completata accuratamente l’operazione così come segnalata all’interno del preciso manuale fornito da TERRA!, non resta che aspettare. È così che, nel giro di qualche giorno, la superficie inizia ad animarsi di verde, per diventare, nel corso delle settimane, con una forma pian piano sempre più definita. Un corpo man mano riconoscibile e consolidato. Con il tempo, poi, la struttura in cartone si biodegrada, lasciando un volume completamente naturale che diventa parte integrante del terreno.

È una sedia, certo. Ma soprattutto è un organismo.

Il design come esperienza, non come acquisto

Il valore di TERRA! non risiede quindi nella sua ergonomia, come ammette Studio Nucleo stesso, ma nel tipo di relazione che instaura con chi la crea.
Si tratta di un mobile “lento”, che richiede cura e pazienza. Un oggetto che non si possiede, ma con cui si convive, che cresce con il tempo e si modifica con le stagioni. Una piccola architettura vivente destinata a fondersi con il paesaggio.

“Non esiste una forma di intimità maggiore con un oggetto che essere il suo creatore“, afferma il collettivo.
TERRA! non è un prodotto: è un processo, una scelta consapevole, un commento poetico al nostro modo di produrre e consumare.

Una visione che anticipava il presente

Dalla sua ideazione, TERRA! ha venduto migliaia di kit, diventando un caso internazionale. A distanza di anni Studio Nucleo ha sviluppato anche una versione più compatta e facile da montare, rendendo l’esperienza più accessibile senza tradirne il senso originario.

Il progetto continua ad attirare l’attenzione non tanto per la sua estetica — semplice e primordiale — ma per il messaggio che porta: un invito a rallentare, a riconnettersi con la natura, a vedere gli oggetti come parte di un ciclo e non come elementi statici.

È una sedia che insegna la pazienza e la trasformazione”, ha dichiarato Piergiorgio Robino.
Sedersi su TERRA! significa percepire sotto di sé il peso morbido della terra, l’odore dell’erba, il risultato tangibile di un processo che abbiamo contribuito a costruire. Un modo diverso di intendere il comfort, più emotivo che fisico.

Non sorprende che il progetto arrivi da un collettivo che fa della sperimentazione il proprio terreno naturale: Studio Nucleo è noto per mobili che sembrano pixel 3D, tavoli che paiono scolpiti nel ghiaccio, ricerche che oscillano tra archeologia e futuro.
TERRA! incarna perfettamente la loro filosofia: creare “la storia che non è ancora accaduta”, dare forma al tempo, progettare ciò che diventa.

TERRA! è la sedia di Studio Nucleo che puoi crescere nel tuo giardino