Nata in Italia da genitori palestinesi, TÄRA (nome d’arte di Tamara Al Zool) è diventata virale nel giro di pochissimo tempo grazie a un’identità decisa e forte: un paradosso, se si pensa che in molte tracce la sua voce sembra quasi un sussurro. Il suo “Arab’nB”, infatti, è il risultato di un creativo e personale mix estetico che unisce Ovest e Est attraverso il suono, per poi arrivare dritto al cuore. I due puntini sulla “Ä”, che richiamano la lettera araba tāʾ, gli spruzzi di color arancio che ricordano la sua città d’origine e una speranza che soffia senza esitazione, sono i tratti distintivi che rendono i suoi brani un racconto collettivo.

Tära: un plurilinguismo che fa sentire tutti a casa
Da qui la scelta del plurilinguismo. Arabo, italiano e inglese sono i sottotitoli sempre presenti in ogni suo reel o video su TikTok dove le sue parole non devono perdersi nel vento, ma farsi veicolo diretto e sicuro per far sentire a casa chiunque, in qualsiasi parte del mondo si trovi.
Un concetto che per TÄRA, per diversi anni, è stato fonte di pregiudizi e stereotipi, ora è diventato il suo cavallo di battaglia: appartenere a un’altra cultura non significa più essere diversi, ma abitare tanti luoghi contemporaneamente, anche senza essere presenti fisicamente. Per questo, nei suoi testi, l’artista disegna il ricordo di una Palestina fatta di colori, profumi e sogni di ieri che devono persistere ancora di più oggi, in un mondo che sta strappando i confini di identità e appartenenza di un intero popolo. La parola genocidio, che molti hanno il barbaro coraggio di negare, TÄRA non la censura; la usa con forza affinché quella paura che il suo popolo sta vivendo sia un monito per tutti e, soprattutto, apra gli occhi a chi li sta chiudendo con totale indifferenza.




L’uso dei social nel progetto e l’EP Zefiro
Inoltre, l’artista italo-palestinese usa i social come un megafono per amplificare i suoi messaggi, sfruttando in particolare TikTok per dare spazio in maniera libera e chiara alle sue posizioni politiche e sociali. I commenti e le chat nel suo feed diventano così un luogo di confronto non solo sulla musica, ma anche su topic complessi e attuali.
Ma se i social sono la cassa di risonanza, Zefiro – il nuovo EP uscito a maggio per Epic Records – incide nero su bianco ogni singola parola, consacrandosi come un vero e proprio manifesto. Composto da sei tracce (tra cui i singoli Mezzaluna e Diaspora), il titolo del disco non è un caso: proprio come il vento che soffia da ovest – che nella cultura occidentale è sinonimo di un soffio d’aria tiepido e gentile – la musica di TÄRA è la perfetta metafora di quella primavera e di quella rinascita che tutti stiamo aspettando, espressa nel soffio di un sussurro.