Times Square, New York. In led, la tracklist di un album. Justin Bieber è al centro, in back Hailey con in braccio loro figlio, Jack Blues. Nell’immagine, una lista di ben venti titoli. Dopo quattro anni, Swag è fuori.
Un nuovo progetto, una nuova vita, un nuovo username. Justin aveva già dato un cenno di cambiamenti modificando il suo nome sui profili social con @lilbieber e poi, a sorpresa, un nuovo album.
Una pausa che ha visto il suo mondo stravolgersi completamente, in primis con la nascita del suo primogenito. E tracce come “All I Can Take”, “Go Baby”, “Dadz” e “Swag” lo confermano, accompagnate da skit riflessive in cui lo stesso Justin fa botta e risposta in mic.

Una lista di collaborazioni che va da Gunna a Sexy Red, da Dijon a Cash Cobain ed un sound che spazia tra rnb, rap e soul ed una direzione creativa altamente personale ed intima. Un disco decisamente differente e maturo, come se rispecchiasse il passaggio da ragazzo ad adulto, a padre in un arco temporale relativamente breve.
L’artwork è semplicissimo: una scritta grigio chiarissima su sfondo nero opaco, quasi a voler richiamare il senso di essenzialità.

Poi, gli scatti. Renell Medrano ci regala la stessa intensità ed essenzialità che ha segnato un’era con “Mr.Morale and The Big Steppers” di Kendrick Lamar. Anche qui, infatti, abbiamo un semplice e minimalista “family portrait” dove momenti quotidiani di intimità si alternano a frame colmi d’amore e abbracci. Tutto, nell’ambiente più sicuro che ci sia, casa.
Certo, si parla di due vite e vissuti differenti: se Kendrick compare dietro la sua famiglia con una corona di diamanti e un fucile in mano per difendere ciò che ha più caro, Justin tiene in “sospeso” suo figlio, come se fosse sempre in bilico. Anche le palette sono differenti: per Mr. Morale tutto è più “caldo”, le pareti, i look sono tutti tendenti al sabbia o al marrone in contrasto con i bianchi, mentre in Swag abbiamo colori un po’ freddi, dettati anche dagli outfit di Haley e Justin (rigorosamente in denim).






Due album di due vite diverse ma legate da un tema unico: l’importanza di essere padre e sopravvivere a se stessi.