Nel marasma discografico quando esce un prodotto valido c’è bisogno di tempo per comprenderlo. LUX è uscito da una settimana e ha tolto il fiato, ne hanno parlato tutti. Le aspettative per il quarto progetto di Rosalía erano già molto alte, dopo la grandezza del singolo Berghain che ha anticipato la nuova immagine della popstar catalana. 

La commistione linguistica di LUX

Sono tanti gli elementi di questo disco che hanno funzionato, il primo è la commistione linguistica. L’artista non si è fermata a una semplice sperimentazione, ha voluto creare con le parole un capolavoro che tocca tredici lingue differenti: spagnolo, catalano, arabo, inglese, francese, tedesco, ebraico, italiano, siciliano (contenuto in una delle due tracce solo nella versione fisica in vinile), giapponese, latino, portoghese e ucraino. Ed è chiaro che noi rimaniamo estasiati da Mio Cristo Piange Diamanti, per la dolcezza dell’italiano di Rosalía, per la profondità del testo, per l’eleganza del pianoforte e degli archi che accompagnano questa rivisitazione di un’aria classica.

L’incontro tra sacro e profano nel nuovo album di Rosalía

L’artista ha dichiarato in un’intervista con Zane Lowe per Apple Music che il lavoro dietro questa canzone è durato un anno intero, come accade nella realizzazione di un’iconografia sacra; il testo, infatti, si ispira alla letteratura agiografica e in particolare al legame tra Santa Chiara e San Francesco d’Assisi, un’unione platonica e spirituale elevatissima. A Dio Rosalia ha deciso di consacrare un album, scegliendo quindi di abbandonare la leggerezza che contraddistingueva la Rosalía ribelle di MOTOMAMI. 

Sacro e Profano, il dualismo storico da secoli predominante nella cultura occidentale che, difatti, aprono l’album in Sexo, Violencia y Llantas.

Se nella copertina del suo ultimo progetto si mostrava spogliata con solo un casco da moto addosso, in LUX assume le sembianze di una suora, nel candore dell’abito e nella luminosità del suo viso. LUX è purezza. La bellezza di questo disco sta proprio nell’evangelizzazione che da anni la musica internazionale non ricercava più, un ritorno al passato che stride nella contemporaneità e piace proprio per questo.  

L’estetica e la sperimentazione

Come una sinfonia, l’album va ascoltato nella sua interezza, i brani si susseguono l’uno all’altro completandosi progressivamente, grazie alla continuità musicale e alla sperimentazione dell’artista, che in ciascuna canzone osa, si sbilancia e arriva sempre al inimmaginabile, al massimalista.  

In un periodo storico in cui la nostalgia prende sempre più il sopravvento, Rosalía coglie il concetto tendente della malinconia e va contro tendenza sapendo che avrebbe funzionato. Il ritorno al passato o funziona o fallisce e in questo caso ha beccato il centro. L’estetica è sempre stato il punto forte della popstar catalana, ogni sua era apporta un diverso ritratto di sé. La femminilità in LUX viene sacralizzata, trasportata in energia creativa capace di mescolare lingue, stili e musicalità. 

Il nuovo sound di Rosalía

La seconda potenza di questo progetto è proprio la mescolanza di generi musicali, i suoni dell’orchestra e i beat delle produzioni techno house, il flamenco della sua tradizione e il pop internazionale. Classico e contemporaneo si fondono, si alternano e si trasformano nella tracklist di LUX; è il semidio, la mescolanza tra il misticismo religioso e la concretezza terrena, il mistero divino tiene a braccetto la coscienza umana. 

Così la tematica religiosa lascia spazio anche alle canzoni d’amore e alla delusione, come tra le sonorità messicane de La Perla, ma anche tra la potenza di Berghain dove insieme a Björk racconta di una donna che affronta un lutto e si trova a combattere per riaggiustare il suo cuore spezzato, trovando la cura nella religione. La potenza simbolica si chiude in Magnolias, l’ultimo brano del disco. Come una santa, Rosalía lascia le sue reliquie, prima della sua trascendenza in popstar, prima che il suo corpo si fonda nella brillantezza della celebrità. È il sacrificio dell’artista che come Venere, rinasce dalle onde del mare: Rosalía rinascerà dalle note della sua LUX.

Siamo rimasti abbagliati dalla LUX di Rosalía