“Settembre, tu mi hai lasciato con un messaggio e io non ti ho detto niente”, cantava Cremonini. Ma quale messaggio? Nessuna parola, in realtà: mi sento solo un po’ frastornata dall’afa confusa dell’estate. L’abbronzatura si schiarisce, tutti ritornano nel loop casa-lavoro e i colori cambiano di nuovo. Ma la musica non si abbassa, cambia solo sound. Perché l’autunno non è fatto di sola malinconia: può essere il giusto slancio per azzerare tutto e ricominciare, anche a piccoli passi.

Perché che sia un back to school o to the office o più semplicemente quotidianità, siamo tutti legati da un unico obiettivo. Tutti cerchiamo soltanto noi stessi e il nostro posto, saltando da un luogo all’altro o rimanendo esattamente dove siamo sempre stati, legati da semplici frasi di causa ed effetto. Dopotutto, se le cose sono giuste non hanno poi un gran bisogno di parole.

1. Royel Otis – I Hate This Tune

Insofferenza e quel senso di saturazione che accompagnano il ritorno ai soliti luoghi e alle solite abitudini. Odio questa solita traccia in loop, come direbbero i Royel.

2. Nirvana – School

Quattro mura e una campanella che scandisce il tempo all’infinito. È la trappola della ripetitività, tipica dell’esperienza scolastica e delle sue gerarchie sociali, descritta dalla voce graffiante di Kurt Cobain.

3. Olivia Rodrigo – brutal

Ansia da prestazione, inadeguatezza e pressioni sociali che si ripropongono con il ritorno alla quotidianità ed è qui che Olivia ci racconta gli anni dell’adolescenza, ma in fondo siamo sicuri che siano così diversi dalla vita adulta?

4. Lorde – Team

Se il mondo ci impone delle categorizzazioni, Lorde ne crea una tutta sua sbeffeggiando il linguaggio corporate e creando il proprio team: se devo fare qualcosa tutti i giorni sempre uguale, almeno voglio farlo con qualcuno accanto che mi assomigli e a cui sentire di appartenere.

5. Kanye West – School Spirit

Prima dell’era Ye, quando Kanye era solo Kanye e la sua musica sviscerava in modo critico il valore delle istituzioni, dall’istruzione formale fino alle reali ambizioni e alla ricerca di un percorso personale.

6. I Cani – I Pariolini di diciott’anni

Tra gli esordi del progetto di Contessa c’è questo ritratto nitido e disincantato delle dinamiche giovanili romane, capace di catturare con precisione chirurgica i riti di passaggio e le contraddizioni dell’età scolastica.

7.  Twenty One Pilots – Stressed Out

Il manifesto nostalgico della transizione all’età adulta, dove il peso delle responsabilità e delle aspettative del presente si scontra con il desiderio di tornare alla spensieratezza dell’infanzia.

 8. Arctic Monkeys – Mardy Bum

Quelle piccole incomprensioni e quelle irritabilità tipiche delle giornate storte: il quadro perfetto per descrivere l’umore di un lunedì mattina di rientro.

9.Charli xcx – B2B

Back to back non è altro che il ritorno ciclico a schemi e situazioni che formano un costante presente in cui si rimane incastrati, da esorcizzare a colpi di cassa dritta.

10. Baustelle – Le rane

Il tempo che passa, la fine della giovinezza e il ricordo indelebile dell’estate che si chiude per lasciare spazio alla tranquillità di una nuova maturità.

Settembre, accoglimi a casa