Lo attendevamo da un po’, dopo averlo ascoltato in diversi featuring e visto sul palco insieme ai Phoenix. Giorgio Poi è tornato con l’album schegge, anticipato nelle scorse settimane dai singoli uomini contro insetti e giochi di gambe.
Il suo ritorno segue la traiettoria delle sue produzioni precedenti, ma con un tocco ancora più elegante e surrealista. “Surrealista” perché, come il movimento artistico e letterario del Novecento, i suoi testi vanno oltre la logica razionale, dando vita a immagini sorprendenti e poetiche, che riescono a far emergere emozioni e significati nascosti, inconsci.

“dentro le TV che diventano quadri, i pesci nuotano nei documentari,
mentre i salotti diventano mari. Se negli occhi si formerà un oceano.”
E proprio come un racconto letterario, le immagini si ripetono, con il ritorno di topoi come l’acqua, il viaggio, la metamorfosi e l’amore. Seguendo il percorso musicale, chi ascolta si immerge in brevi racconti che iniziano con un’innamoramento e culminano, in un viaggio articolato, in un’esplosione: la fine di un amore.
Questa trasformazione è accompagnata dalla musica, che inizia con composizioni più veloci, dai toni maggiori, come giochi di gambe e nelle tue piscine, per poi interrompersi alla terza traccia, uomini contro insetti e scivolare verso note più malinconiche. È il segno di una rottura da cui non si può tornare indietro. Les jeux sont faits, d’altronde.

Ma non tutto è perduto. Lo stacco musicale ci prepara a una dolce chiusura, con una riflessione che porta a una scelta finale:
“sentire il vento che cambia, per cambiare pagina”,
“salire e scendere, salire e scendere, bisogna scegliere”
Una scelta che è, a libera interpretazione, quella di lasciar andare tutto ciò che è diventato un “bottone sbagliato in un’asola”. Perché il superamento di ciò che non funziona porta inevitabilmente a una trasformazione; rende ciò che è stato schegge, frammenti che, per loro natura, non possono essere ricomposti. E, di fronte a questa rottura, siamo costretti ad andare avanti, seguendo le correnti calde che sospingono le barche e i transatlantici verso nuove opportunità.