A Sanremo 2025, la cantautrice Joan Thiele si è presentata sul palco con il brano Eco, scegliendo di esibirsi con una chitarra elettrica di concezione unica, uno strumento a lei particolarmente caro e profondamente legato alla sua ricerca artistica. In un contesto fortemente mediatico come quello del Festival, la chitarra ha avuto un compito importantissimo: trasmettere l’espressione musicale della cantante, in quanto elemento sia estetico che simbolico.

Marwoolus®: il materiale innovativo della chitarra di Joan Thiele
Lo strumento nasce dalla collaborazione con il designer Marco Guazzini, da cui prende forma la collezione MWJT #01wb. Al centro del progetto si trova il Marwoolus®, materiale composito ideato dallo stesso Guazzini e ottenuto dalla combinazione di marmo, lana e un legante bicomponente. Un materiale che conserva le qualità strutturali ed estetiche del marmo, ma che viene trasformato dalla presenza della lana, le cui fibre rielaborano le venature naturali della pietra, conferendo fluidità, dinamismo e una percezione organica alla superficie.


Origini e ricerca personale di Marco Guazzini
Un po’ artista, un po’ chimico, un po’ visionario, Marco Guazzini ha voluto omaggiare le proprie origini, basando la sua ricerca su Prato e sui luoghi della sua crescita. La sua famiglia ha avuto un’azienda tessile per tre generazioni e l’osservazione dei filamenti di lana aperti sono stati fondamentali per lo sviluppo della sua idea. Da qui la scelta di unire polvere di marmo proveniente dagli scarti delle cave apuane e lana, due materiali profondamente legati alla sua storia personale e al territorio toscano. Il risultato è un materiale capace di evocare sensazioni tra loro opposte – calore e freddezza, morbidezza e rigidità, leggerezza e peso – aprendo la strada a una sperimentazione in grado di mettere insieme elementi apparentemente contrastanti.

La chitarra di Joan Thiele tra musica e design
Questa unione di opposti si riflette anche nel rapporto tra i due collaboratori. La serie MWJT #01wb rappresenta la prima collezione di chitarre elettriche realizzate in Marwoolus®. Ogni strumento è personalizzabile, permettendo di scegliere il tipo di marmo di base e la lana da integrare, rendendo ogni chitarra un pezzo unico. La collaborazione, nata quasi per gioco grazie alla loro amicizia e alla passione di Joan Thiele per il disegno, si è evoluta in un progetto strutturato che, con il supporto di mastri liutai, ha lavorato su forme, dimensioni e spessori per ottenere il suono unico e inedito ricercato dalla cantante. Il risultato è uno strumento che supera la distinzione tra oggetto musicale e oggetto di design, diventando un’estensione dell’identità artistica di chi lo suona.

La cantante ha descritto la chitarra come “un’arma di seduzione” ma al contempo un’estensione del suo corpo. Sul palco, lo strumento non si limita ad accompagnare la voce, ma diventa parte integrante della performance. Ciò che nasce come oggetto si trasforma così in un elemento capace di restituire sicurezza e controllo, offrendo all’artista un punto di appoggio emotivo oltre che musicale. È così che la chitarra assume un valore intimo, non è soltanto un mezzo espressivo, ma un supporto con cui affrontare i temi centrali di Eco, brano che tratta di insicurezze e timori personali.
La duplice natura del materiale si ripresenta anche qui: da una parte la chitarra è percepita come un’arma, un mezzo che “attacca” positivamente il pubblico in modo da trasmettere la propria visione artistica. Dall’altra invece uno scudo, che la protegge dalle paure e rende la vulnerabilità uno strumento per infondere coraggio.