Manca sempre meno all’inizio di questa nuova stagione Sanremese che aprirà le porte del Teatro Ariston martedì 8 febbraio, con la prima serata del Festival di Sanremo 2025.
Quest’anno si inaugurerà un nuovo capitolo per la kermesse perché, dopo cinque anni consecutivi in cui la conduzione e la direzione artistica erano nelle mani di Amadeus, l’edizione incombente torna ad essere progenie di Carlo Conti, volto storico e noto della televisione italiana, ma anche abile conoscitore del Festival di Sanremo, che ha condotto per tre anni consecutivi dal 2015 al 2017.

L’annuncio del suo rincasare nella Città dei Fiori ha creato pareri discordanti nel popolo, soprattutto complice dell’enorme affezione che si era creata sulla figura di Amadeus e sul suo specifico modo di condurre il Festival. Il dubbio principale riguardava l’audience: la forza delle ultime edizioni è stata proprio l’inclusione in gara di diversi artisti giovani e contemporanei, che hanno fortemente svecchiato un format ormai diventato ripetitivo e quasi noioso.
Tali caratteristiche si riscontrano anche nelle passate edizioni di Carlo Conti, che aveva mantenuto una linea tradizionale nella selezione dei big in gara, e il timore era che si potesse retrocedere. Nonostante le incertezze mediatiche, la scelta dei concorrenti ha soddisfatto il pubblico, commistionando il repertorio attuale del pop e del rap, con quello più tradizionale, incarnato da pilastri della musica italiana come Massimo Ranieri, Giorgia e Marcella Bella.


Attirare un pubblico di telespettatori variegato è sempre stato uno scopo rincorso da Carlo Conti, soprattutto nei confronti della televisione generalista, per anni oggetto di attenzioni sempre più anziane e questo Festival di Sanremo potrebbe essere la sua occasione migliore: a tal proposito ha sostenuto il proseguimento del Fantasanremo, gioco che negli ultimi anni ha incitato ancor di più l’interesse giovanile per la gara, permettendo ai telespettatori di concorrere ad una propria vittoria dal divano di casa.
Argomento di profondo dibattito è stata anche la decisione del direttore artistico di non includere testi che parlassero di guerra ed immigrazione, attirando a sé gli strascichi della polemica scoppiata l’anno scorso sul brano “Casa mia” di Ghali. Le parole di Conti sono state molto criticate e considerate quasi forzate, non necessarie: la musica dovrebbe essere uno spazio aperto a tematiche multiformi e variopinte e l’attualità è da sempre stata predominante nei testi delle canzoni. La playlist di brani appare quindi poco disturbante, quieta e mansueta e l’unico testo che spicca in ambito politico è “Grazie ma no grazie” di Willie Peyote:
“Andare su un palco così grande senza dire niente per me sarebbe come sprecare una possibilità. Non ce l’avrei fatta a proporre un pezzo senza riferimenti all’attualità, soprattutto in un momento in cui sembra che tutti siano fissi sulle proprie posizioni. Mi piace ridere delle cose, ma sottolineando che dovremmo sforzarci di imparare a comunicare un po’ meglio anche tra persone che hanno idee diverse dalle nostre“.


Permane la scelta della varietà artistica e generazionale anche nella selezione dei co-conduttori, i quali affiancheranno Carlo Conti: da un celebre Gerry Scotti e un’intramontabile Antonella Clerici, volti storici della televisione italiana, alla top model Bianca Balti, la quale da alcuni mesi sta condividendo, senza filtri e con tanta voglia di vita, la sua lotta contro un tumore ovarico, al presunto erede di Carlo, Alessandro Cattelan, tra i nomi più papabili quando ancora non si sapeva chi potesse essere il nuovo Direttore Artistico.
Solcherà nuovamente il palco più ambito d’Italia il cantante Mahmood, vincitore “doppio” del Festival (conquistò la vittoria nel 2019 con “Soldi” e nel 2022 con “Brividi”, in coppia con Blanco) e tra i partecipanti più rilevanti della scorsa edizione con il suo brano “Tuta gold”, questa volta in veste di co-presentatore; ogni serata, quindi, sarà un connubio di voci, volti e creatività.


Non bisogna scordare che anche prima del primo “mandato amadeusiano” le voci erano tante, le critiche giungevano a fiotti dalla stampa e si tendeva a giudicare ancora prima di vedere; Tra un’intervista e l’altra, molte sono le speculazioni uscite su questa nuova conduzione: no ai gossip, cercheremo di finire presto le serate, più musica e meno chiacchiere, sarà una grande festa,…
Per sapere come davvero sarà questa quasi-nuova conduzione è necessario aspettare stasera, per ora ci limitiamo a stipulare delle supposizioni e ad ultimare la nostra squadra del Fantasanremo.