Giorgio Armani (1934–2025) è stato uno degli stilisti italiani più celebri e influenti al mondo. Dopo un inizio come vetrinista e buyer, fondò la sua maison nel 1975, rivoluzionando la moda con uno stile essenziale, elegante e sobrio, simbolo intramontabile del Made in Italy. Introdusse inoltre le giacche destrutturate e linee pure, diventate emblema di una raffinatezza senza eccessi.
La musica e lo spettacolo sono sempre stati parte integrante del suo linguaggio creativo: Armani ha vestito star internazionali come David Bowie, Tina Turner, Madonna, Lady Gaga e Beyoncé, creando per loro look iconici da palco. Ha inoltre disegnato costumi e interi guardaroba per tour e videoclip di numerosi artisti, contribuendo a definire la loro immagine.
Abbiamo pensato di raccontare qui quelle che sono state le sue collaborazioni più iconiche, e per ricordarlo, oltre che celebrarlo, insieme.

David Bowie – look audaci negli anni ’80 e ’90
In un elegante completo bianco e nero, con gilet e cravattino in pizzo e merletto, David Bowie si presenta in total look Giorgio Armani durante il Sound+Vision Tour negli anni ’90, confermando la sua ’immagine visionaria e quella dello stilista.



Tina Turner – outfit scintillanti per i tour mondiali
“Mi ha lusingato che Tina mi abbia chiesto di realizzare il suo abito da sposa nel 2013, che indossò con il suo caratteristico fascino esplosivo. L’ho vista dal vivo a Londra nel 2009 e la sua voce è la combinazione perfetta di carisma, magnetismo e forza, proprio come lei”.
Queste le parole dello stilista nel documentario dedicato alla cantante in cui racconta la creazione del suo abito nuziale. Oltre a quello per il suo matrimonio, Armani ha realizzato per Tina Turner numerosi look scintillanti indossati nei suoi tour mondiali.



Lady Gaga – abiti iconici per i Grammy Awards e i tour
Lady Gaga ha indossato un abito Giorgio Armani Privé ai Grammy Awards 2022: una creazione in seta nera a colonna, monospalla, con strascico bianco che si allargava dietro la gonna. La collaborazione tra Armani e Gaga include anche i costumi del Monster Ball Tour e del tour asiatico Born This Way, confermando un sodalizio tra moda e spettacolo.


Beyoncé – in Armani Privé agli Oscar
Per gli Oscar del 2007 Beyoncé scelse un abito Armani Privé in chiffon verde menta, perfettamente aderente alle sue forme. La silhouette era valorizzata da un drappeggio raffinato e da applicazioni floreali tono su tono che incorniciavano spalla e bustier. Lo spacco laterale, profondo ma elegante, lasciava intravedere sandali gioiello argentati, mentre il lungo strascico fluttuava con grazia sul tappeto rosso. Un capolavoro di leggerezza e architettura che univa sensualità e regalità.

Rihanna – Grammy Awards 2012
Rihanna sfoggiò uno dei suoi look più iconici ai Grammy Awards 2012, con un abito Giorgio Armani disegnato su misura insieme allo stilista. Linee essenziali, scollatura vertiginosa e spacco profondo resero l’outfit un manifesto di sensualità elegante: un capolavoro di semplicità che esaltava le sue forme.


Eric Clapton – eleganza rock in Armani
Iconiche sono le fotografie della leggenda del rock Eric Clapton durante un esclusivo party organizzato da Giorgio Armani il 12 settembre 1996 a New York. L’evento, arricchito dalla presenza di numerose celebrità, celebrava l’inaugurazione della nuova boutique Armani, con Clapton protagonista sul palco in abiti dello stilista.

Grace Jones – androgina e rivoluzionaria
Grace Jones è spesso associata allo stile Armani fin dagli anni ’70. La copertina del suo album Nightclubbing (1981) la ritrae con un completo maschile firmato Armani, contribuendo a definire la sua immagine androgina e rivoluzionaria.

Giorgio Armani ha saputo andare oltre la moda, trasformando l’abito in linguaggio universale, capace di dialogare con la musica, lo spettacolo e la cultura pop. Le sue creazioni hanno vestito non solo i corpi, ma anche le identità di artisti che hanno segnato intere generazioni, fondendo eleganza senza tempo e carisma contemporaneo. Ricordarlo significa celebrare un’estetica che ha unito rigore e libertà, sobrietà e magnetismo, lasciando un segno indelebile tanto nella storia del costume quanto nell’immaginario collettivo.