Domenica 22 giugno Gazzelle ha salutato il suo pubblico prima di una pausa nella maniera più onorevole possibile: sul palco di San Siro, uno degli stadi più ambiti dagli artisti italiani e internazionali.
In un periodo di polemiche sui sold-out e sulla capienza parziale di stadi e palazzetti, il primo San Siro di Gazzelle è stato emozionante, poetico e coinvolgente. Lo show è durato più di due ore e mezza e il repertorio comprendeva tutti i progetti discografici del cantautore, alcuni più per intero di altri.

Il pubblico era variegato, forse anche troppo: mancava un po’ la magia del pubblico intimo e indie dei tempi di Superbattito e Punk, però, in fin dei conti, Gazzelle si merita di essere diventato nazionale. La sua commozione davanti a tutte le torce accese dello stadio è stato un momento intriso di tenerezza e soddisfazione che era impossibile non sentirsi parte di un insieme grandissimo.
Il concerto era anche un’occasione celebrativa, la conclusione del percorso cominciato con il Festival di Sanremo 2024 e che aveva raggiunto l’apice con l’uscita di “Indi”, l’ultimo progetto discografico uscito lo scorso gennaio.


Una grande festa necessita anche di qualche amico, così Gazzelle ha invitato Fulminacci per duettare su “Milioni”, uno dei loro grandi successi insieme: Filippo è uscito sul palco con una simpatica gag, ritardando l’ingresso sul palco per finire una partita a scopa, per poi regalare insieme un’esibizione indimenticabile. Fulminacci non era l’unico “fratello” di Maciste Dischi ad aver fatto compagnia a Gazzelle: sulle note di “7” è comparso anche Mobrici, mentre centomilacarie ha aperto il concerto. L’ultima ospite è stata Mara Sattei, con la quale dopo tanto tempo ha cantato Tuttecose, animando tutto lo stadio.
Il momento emozionale è arrivato, Gazzelle ha cominciato ad intonare con la chitarra “Scintille” e tutto San Siro ha acceso le torce, cantando con lui.
“Ho deciso che questa sera Destri non la canterò, mi ha stufato, la faccio sempre!” ha scherzato, poco prima della fine del concerto che, chiaramente, si è concluso su Destri. San Siro è stato il teatro di un saluto speciale, perché Gazzelle ha annunciato sul palco di prendersi una pausa, per godersi la vita vera e per trovare l’ispirazione dalla realtà per scrivere nuova musica. Noi lo aspetteremo e continueremo ad ascoltarlo, perché in fondo abbiamo tutta la vita davanti.