“Radio Vega” è uscito il 14 marzo 2025 portando alla luce una vera e propria trilogia che conclude questo percorso discografico di Rose Villain. La Radio Trilogy non era prevista sin dalla pubblicazione del primo album “Radio Gotham”, ma ha preso forma in maniera del tutto naturale come la storia di un’evoluzione. La sua evoluzione in quanto artista e donna. Sembra proprio narrare una metamorfosi, in cui tutti ci possiamo rispecchiare o attraverso cui si ha modo di conoscere più a fondo l’artista.

“Radio Vega” si basa su un’idea di esplorazione, che prende forma nella musica di Rose Villain attraverso la presenza di una forte contaminazione stilistica, toccando diversi generi, dal pop, dark pop, all’urban, fino al rock. Emerge così la sua identità in ogni disco. Difatti, la sperimentazione dei generi è proprio la chiave di questi tre lavori, assai trasversali seppur uniti da un filo rosso, ossia la forte identità vocale e stilistica di Rose Villain.

A seguito della sua partecipazione all’ultima edizione del festival di Sanremo, dopo aver raccontato tanto di sé, Rose Villain ha dichiarato di sentire la necessità di riportare il focus sulla musica e sulla sua artisticità, con l’obiettivo di combattere quel gender gap che riguarda il mondo del rap, ma non solo. Questo dettaglio caratterizza decisamente il suo ultimo lavoro, “Radio Vega”.

Anche questa volta New York è stata il grembo da cui è nato, come un fulmine a ciel sereno, il concept dell’album: Rose Villain racconta di essersi svegliata un giorno con il nome del disco e tutto l’immaginario che ne segue.

Il riferimento astrale di Radio Vega

Siamo di fronte a 13 brani, di cui 5 featuring, accomunati dalla direzione artistica di Sixpm, produttore e marito di Rose, che costituiscono un vero e proprio viaggio cosmico. Un viaggio in cui Rose Villain si fa esploratrice del firmamento e si va ad inscrivere in particolare all’interno di una nota costellazione, ossia quella della Lira. La stella più luminosa di quest’ultima è chiamata proprio Vega, ed è da qui che nasce il nome dell’album.

Il riferimento astrale si ricollega alla mitologia, ed in particolare alla storia d’amore sofferto tra Euridice e Orfeo. Quest’ultimo, dopo esser sceso negli inferi senza riuscire a salvare la sposa Euridice, la perse per sempre, e da lì passò il resto dei suoi giorni a suonare con la lira solo musiche malinconiche finché la morte non lo avrebbe ricongiunto con l’amata. Ecco, Vega è proprio la stella simbolo di questo amore luminoso, ma allo stesso tempo struggente, tagliente e sanguinoso proprio come la musica di Rose Villain.

Il percorso della Radio Trilogy

Nel 2023 era uscito “Radio Gotham”, l’album d’esordio che delineò da subito lo stile versatile di Rose Villain. Raccontava lo scenario newyorkese, la Gotham city che fa parte della sua biografia. Era un album avvolto dalla nebbia, che uscì dalle ombre con un sound dark pop ed una scrittura cruda ma allo stesso tempo pop.

In seguito, dopo la prima partecipazione a Sanremo nel 2024, era sbocciato “Radio Sakura”: lo definì lei stessa l’album della sua fioritura. Caratterizzato da un sound meno cupo e più luminoso, metafora di una speranza che emerge sin dal nome del disco, attraverso il concetto di rinascita, resilienza, ma anche vulnerabilità, con riferimenti al mondo giappo.

Già da “Radio Sakura” si notava una maggiore consapevolezza di Rose Villain, e con “Radio Vega” è riuscita a chiudere un cerchio, portando a termine un viaggio sonoro ed identitario. Anche qui sin dalla prima traccia traspare il mood generale del disco, come anche nei precedenti lavori. Elementi caratterizzanti sono sempre le sue liriche potenti e raffinate, una voce elegante e magnetica, e delle produzioni che osano.

Quella che abbiamo di fronte è una trilogia in cui Rose sembra segnare un percorso di esplorazione di se stessa, partendo da “Radio Gotham” con i suoi lati più oscuri e arrabbiati, passando per “Radio Sakura” con la sua tipica nostalgia e inquietudine, ma da cui si percepisce anche il coraggio di una maggiore maturità. Per arrivare a “Radio Vega”, che illumina tutta la strada fatta con la luce di questa stella.

Rose Villain ha definito la sua musica come un diario segreto in cui poter conoscere tutte le sfumature della sua artisticità. Ed effettivamente ciò sembra essere proprio tangibile. Ma lo sarà ancora di più prossimamente con l’inizio del tour estivo, ed il seguente tour autunnale nei palazzetti di Milano, Padova, Roma e Napoli con cui porterà in giro per tutta Italia questo lavoro complesso ed organico. La sua Radio Trilogy.

Radio Vega chiude la Trilogy di Rose Villain