Il MI AMI Festival è un’istituzione per la musica indipendente, non solo per le ricchissime line-up, ma per il concept del festival, la location spartana all’aperto, le famose collinette, la pioggia, le birrette, i baci, i piedi doloranti dopo le ore passate in piedi.
In questi vent’anni tantissimi artisti della scena indiepop hanno calcato un palco del MI AMI, altrettanti hanno esordito grazie al festival di Carlo Pastore, Stefano Bottura e Rockit, crescendo tra le birrette, i baci e la venue del MI AMI, che, anche se dall’anno scorso non è più al Circolo Magnolia, ma poco più avanti all’Idroscalo, racchiude in sé un’atmosfera magnetica e unica. Proprio per questo gli artisti lo considerano l’emblema della musica italiana, indie e non, un po’ come “un occhio che ti guarda dall’alto e ti scova nella provincia in cui sei e ti porta a confronto con il vero mondo della musica, che è quello live. Il Mi Ami si prende cura della musica.” (Belize, adessocapiamo MI AMI).
Per festeggiare la seconda decade del festival ho selezionato alcune delle esibizioni più memorabili, in attesa di ballare tra un palco e l’altro da domani, giovedì 21 maggio, fino alla mattina di domenica insieme a Cosmo. Buon ventesimo compleanno, Mi Ami Festival!

Burnori Sas nel 2014 al MI AMI
Brunori Sas dice del suo Mi Ami nel 2014: “in quegli anni grazie a Rockit cominciava ad arrivare quell’atmosfera un po’ da Primavera sound e chiamarti Brunori Sas era una cosa molto ironica” [intervista di adessocapiamo a Carlo Pastore e Frizz]. Sono gli anni di svolta del festival che comincia a prendere le sue forme più stabili e soprattutto ospita artisti che staranno per cambiare il panorama indie e pop italiano: nel 2014 Lucio Corsi era ancora un ragazzino, un piccolo cantautore di fiabe folk, nessuno lo conosceva, nel 2015 un giovane Tommaso Paradiso canta con la sua band Thegiornalisti Fine dell’estate.
Calcutta, una presenza costante del MI AMI?
Nel 2016 Calcutta canta per primo sull’indimenticabile collinetta del Magnolia, rendendola un po’ l’immagine simbolo del festival: era l’anno in cui portava in scena Mainstream, ed è stata anche la sua unica edizione del Mi Ami come ospite annunciato. Da quell’anno Calcutta non manca mai al Mi Ami, comparendo a sorpresa quando meno ce lo si aspetta, come l’anno scorso insieme ai Fitness Forever.
Carl Brave, Liberato fino all’edizione del 2022
Carl Brave e Franco126 nel 2017 fecero il loro secondo concerto di sempre, escono da Roma un po’ caciaroni e punk e “Polaroid” diventa simbolo della nuova scena itpop.
2017, Liberato aveva già pubblicato i suoi primi singoli ma non aveva mai debuttato live, per mantenere la sua identità nascosta. Scelse il Mi Ami per organizzare un concerto senza di lui che stava nascosto tra il pubblico, mentre Calcutta, Izi, Shablo e Priestess stavano sul palco a mettere in scena le sue canzoni.
Sono tantissimi i debutti live al Mi Ami: i cani, Cosmo, Centomilacarie nel 2022 che suonava per la prima volta l’inedito Il sorriso di mia madre prima che dintasse Non mi riconosco insieme a Mace e Salmo.
Massimo Pericolo al MI AMI
Perfino Massimo Pericolo, nel 2019, debutta live con 7 miliardi.
Mahmood
Mahmood 2019: a pochi mesi dalla sua prima vittoria a Sanremo, Mahmood ha calcato per la prima volta anche il palco del Mi Ami; con lui ospiti Guè, Myss Keta e Sfera Ebbasta.
Alan Sorrenti nel 2022
Nel 2022 Alan Sorrenti canta Figli delle stelle, una canzone conosciuta da tutti a livello globale insieme ad una band di musicisti acclamati (tra i quali Colombre alla chitarra), è forse il nodo della corda che unisce le varie generazioni del Mi Ami.
Coez e Frah Quintale
Un regalo che spesso viene fatto al pubblico del Mi Ami sono gli unexpected, ospiti segreti che ogni anni ci si diverte ad indovinare. Coez e Frah Quintale annunciavano a sorpresa il loro joint album Love Bars il 26 maggio 2023, prima di allora nessuno sapeva nulla.
Cosmo
La domenica del 2023 l’headliner era Cosmo, artista che considera il Mi Ami un po’ come la sua casa, sentendosi libero di sbizzarrirsi creativamente, anche facendo salire sul palco 40 persone a pogare insieme a lui su La Verità.
MI AMI 2024
Quella del 2024 è stata un’edizione memorabile, non solo per l’allerta meteo, il fango anche dentro le scarpe e la nascita di nuovi laghetti davanti ai palchi, ma anche, e soprattutto, per la réunion dei CCCP, che dal 2005 è sempre stata il sogno dei direttori creativi del festival.
Ele A è la headliner del 2025
Ele A nel 2025 è headliner del palco Lago: la rapper di Lugano è una pioniera del Mi Ami, per quattro anni consecutivi il suo progetto è cresciuto su questi palchi, da quasi sconosciuta ad una delle artiste più attese della serata del venerdì.