Dal 30 novembre 2024 al 23 marzo 2025 alla Fabbrica del Vapore, spazio che incentiva da sempre lo sviluppo culturale urbano, è presente la mostra Visions in motion – Graffiti and echoes of Futurism – un’esposizione articolata in sei sezioni dove i due movimenti di avanguardia sono posti in un dialogo continuo e pluridirezionale, evidenziando così quelle che sono le affinità tra queste due correnti.

Sono 150 opere quelle esposte alla Fabbrica del Vapore che, tra dinamismo, colore, città e ribellione, sviscerano il legame che si forma tra questi artisti e le loro idee, sviluppate all’interno della loro metropoli ideale, luogo significativo per entrambi i movimenti e utilizzato come mezzo di rappresentazione dei loro concetti. 

Con quasi 70 anni di distanza, infatti, il futurismo e l’arte dei graffiti dialogano tra di loro, andando contro l’inerzia culturale del tempo di cui fanno parte e promuovendo quella che è, per loro, l’Innovazione stilistica all’interno della propria cultura.
Sono stati i futuristi in effetti i primi artisti ad inserire all’interno dei quadri le parole che, da semplice metodo di espressione, sono arrivate ad essere paragonati ad autentici marchi, come appunto i tag, strumento simbolo dei writer che, sui muri, legano ad ogni lettera un significato altro.

Il futurismo, nato agli albori del ventesimo secolo sotto la guida di F.T. Marinetti elogia un mondo veloce, meccanico e innovativo, tutti temi che vengono promossi anche grazie al Manifesto del Futurismo e che ciascun artista porta avanti con l’esecuzione delle proprie opere. Come loro, anche i rappresentanti di quello che è il Graffitismo newyorkese, corrente nata negli anni 70 del 900, sostengono i medesimi ideali.

Senza Titolo (1981) – Jean-Michel Basquiat

Con il Graffitismo gli spazi underground diventano ritrovo e simbolo per una nuova generazione di artisti che, attraverso la bomboletta, scoprono un nuovo modo di esprimersi e incentivano quella rapidità esecutiva, quasi tecnica, che da sempre li rappresenta.
Artisti come Jean-Michel Basquiat, inseriscono all’interno delle loro opere codici iconografici ricchi di provocazioni, ironia, tratti netti e ricchi di colori saturi, caratteristiche essenziali che accomunano entrambi i movimenti in un dialogo mai pensato prima.

Quando il Futurismo incontra i Graffiti: un dialogo tra ribellione e colore alla Fabbrica del Vapore