C’è stato un tempo in cui il cellulare non era solo un oggetto di utilità, ma un vero e proprio simbolo di creatività e audacia. Un’epoca in cui la robustezza di un telefono poteva sopravvivere a cadute epiche e il gioco “Snake” rappresentava il massimo della distrazione. Per celebrare quel capitolo iconico della tecnologia e del design, l’Università Aalto in Finlandia ha annunciato il lancio del Nokia Design Archive, un viaggio nel tempo, un archivio digitale che raccoglie oltre 700 schizzi, prototipi e documenti che raccontano l’evoluzione di Nokia dal 1990 al 2017, che ci mostrerà quando il design dei cellulari era un’arte. Il sito sarà accessibile dal 15 gennaio 2025.

Dalla carta alla tecnologia: la storia di Nokia

Fondata nel 1865 come cartiera, Nokia si è reinventata nel corso dei decenni, passando alla produzione di energia elettrica nel 1902 e poi all’elettronica nel 1967. Tuttavia, è negli anni ’80 che Nokia ha segnato una svolta epocale: nel 1987, lanciò uno dei primi telefoni cellulari portatili al mondo. Ribattezzato “Gorba” dopo essere stato immortalato nelle mani di Mikhail Gorbaciov, il dispositivo incarnava lo spirito pionieristico di un’azienda che avrebbe definito il futuro della comunicazione mobile.

Ed è proprio in quegli anni che Anna Valtonen, allora designer di Nokia e oggi docente all’Università Aalto, ha iniziato a collezionare il materiale che avrebbe costituito l’archivio. L’opportunità di salvarlo si presentò in modo del tutto casuale: “Un giorno un dipendente di Microsoft Mobile mi disse: ‘Quei documenti che ti interessavano? Sto per buttarli nella spazzatura,’” ha raccontato Valtonen.

Un tesoro di design e innovazione

Grazie a un intervento tempestivo e alla collaborazione di esperti come Michel Nader Sayun, il materiale è stato raccolto e digitalizzato. Dopo due anni di lavoro, l’archivio contiene oggi quasi un terabyte di contenuti: dai famosi modelli come il Nokia 3310 “Brick” a prototipi mai visti, passando per schizzi, video e interviste che offrono uno sguardo unico sulla cultura del design di quegli anni.
Tra i reperti spiccano il Nokia 7600, soprannominato “Mango” per la sua forma futuristica, e prototipi di wearable tech che anticipavano di decenni le tendenze attuali. C’è persino un telefono a forma di uovo che non è mai arrivato sul mercato, testimonianza di una libertà creativa che oggi sembra perduta.

Un’epoca di divertimento e personalizzazione

Come ha osservato Nader Sayun, “All’epoca i designer si divertivano davvero e trovavano ispirazione ovunque. Personalizzazione e segmentazione erano valori fondamentali per Nokia Design.” Questo spirito si rifletteva non solo nei prodotti, ma anche nella varietà di esperimenti audaci e collaborazioni con artisti e stilisti come Giambattista Valli.

Oggi, mentre gli smartphone contemporanei tendono verso un’estetica uniforme e minimalista, il Nokia Design Archive ci invita a riscoprire un’era in cui il design dei telefoni era anche un atto di immaginazione. Non possiamo tornare indietro nel tempo, ma possiamo celebrare l’eredità di un marchio che ha reso la tecnologia un po’ più divertente e umana.

Quando il design dei cellulari era un’arte: il Nokia Design Archive