Il vento d’estate non lo si sente quasi più e quel brivido sulla pelle diventa ogni giorno più intenso. Sull’asfalto c’è qualche foglia in più e tutto cambia: i colori caldi e intensi degli alberi abbracciano il celeste del cielo più spento e freddo, mentre tutto diventa più lento e cupo. Smells like Fall spirit, penso, con un leggero sorriso: ottobre è la routine,  gli hobby, le cene in casa con gli amici e poi? La festa più spaventosa dell’anno.

Un mese vuoto ma in cui può accadere di tutto senza rendercene conto e portarci, con una folata di vento, verso un anno che è già volato via. E se volessimo raccontarlo con delle note, step by step, fino alla fine? Beh, tirate su le cuffie, ve lo sveliamo noi.

1. Ora che non ho piu te – Cesare Cremonini

    Mettere un punto e ricominciare. Il brano racconta la fine di una relazione e il tentativo di andare avanti, nonostante i ricordi. Pubblicato alla fine di Settembre è il perfetto aggancio che segna il passaggio dal brio settembrino nell’affrontare una nuova vita con un nuovo inizio.

    2. Sweater weather – The Neighbourhood

    L’autunno per eccellenza. L’idea del maglione che si indossa con i primi sentori di freddo, quello a cui tiriamo le maniche il più possibile per proteggerci dal mondo. Il brano ruota attorno a questo gesto indicando l’amore come una zona di comfort in cui rifugiarsi e appartenere.

    3. Island – The XX

    La morte del sentimento e l’isolamento da tutto per poter ricostruire.  Brano rilasciato ad Ottobre 2010, the XX non potevano trovare una sonorità ed un’immagine più evocativi: l’isola siamo noi, in acque tranquille dove le emozioni tramontano ma possono, pian piano, ricostruirsi da sé per poter dare vita al nuovo.

    4. A forest – The Cure

    Da qui, ci allontaniamo dall’immagine di un Ottobre dalla palette calda, addentrandoci nella parte del mese le cui tonalità assumono nuances fredde e cupe, proprio come le emozioni. Ansia e spaesamento occupano la scena: la foresta rievoca non solo quell’atmosfera sfocata tipica delle giornate ottobrine, ma si sposa perfettamente col significato del brano. Confusione mentale ed emotiva la cui ripetitività delle parole nel testo rimanda al loop di ricerca dove ci si perde, esplodendo in un senso di angoscia incontrollata.

    5. Zombie – Yungblud

    Apatia e indifferenza. Ottobre è anche questo per molti che vivono di emozioni forti e, se non lo si trova, ci si riduce ad andare avanti con uno scroll dopo l’altro, sempre allo stesso ritmo. Yungblud ce lo urla in faccia, tutto d’un fiato.

    6. Everybody Scream – Florence and the machine

    Boo! Con un album in uscita il 31 Ottobre (surprise, surprise!) Florence ha annunciato il suo ritorno come solo lei sa fare. Facendo fuoriuscire le voci che le ronzano in testa con un brano che mischia misticismo spirituale, horror folk e guarigione interiore. Un brano degno del periodo più spaventoso dell’anno.

    7. Smells like teen spirit – Nirvana

    Ribellione, ricerca di un posto nel mondo, lotta emotiva perenne. Kurt Cobain conosceva queste sensazioni fin troppo bene, immolandosi come rappresentante di un’intera generazione. Brano di Nevermind, preannuncia un capitolo confuso della storia contemporanea dove l’alienazione e la rivalsa ne fanno, ormai, da padroni.  Non è forse questo ciò che ci fa più paura?

    Ottobre, per favore, non volare via