A volte capita che ti prepari per uscire per una serata, controlli allo specchio la coerenza del tuo look, ti accordi con i tuoi amici: orario, luogo. Ok. Prendi i mezzi, o la macchina. Entri nel locale, o in casa. La cassa inizia a suonare, le luci a fare il loro gioco. A volte capita che in questo modo, del tutto ordinario, inizi qualcosa che, invece, andrà oltre.

Oltre“, uscito il 27 maggio 2022, è un album strumentale di MACE, che segue il grande successo di OBE. Oltre è un labirinto sonoro sospeso dove perdersi a occhi chiusi e con lo spirito aperto. Un nuovo altro che a volte è quiete, a volte è impeto, come la natura.

Una traccia psichedelica, “Breakthrough Suite”, 20 minuti di viaggio avvolgente e leggero, è “l’architrave del disco”: «Una suite psichedelica di 20 minuti in continuo mutamento che esplora diversi strati di realtà. Un cortometraggio tradotto in musica che descrive una Out of Body Experience attraverso decine di strumenti e impressioni sonore: dal sitar indiano all’arpa, dal violino ai synth modulari». Così la definisce MACE. 

Il produttore multiplatino, al secolo Simone Benussi, ci ha abituati nel tempo al concetto di esplorazione, accompagnando fan e ascoltatori attraverso esperienze sonore molto diverse, ma accomunate da una raffinatezza al contempo effimera, leggera, vaporosa ma anche incisiva, muscolare, energica.

Dj, beatmaker e produttore discografico, nasce e si sviluppa artisticamente a Milano. Entra inizialmente nel mondo dell’hip hop e underground del capoluogo, occupandosi sia di scrittura che di produzioni. Il suo primo progetto ufficiale, La Crème, nasce dal sodalizio artistico con l’MC milanese Jack the Smoker, con il quale inizierà a suonare in tutta Italia. Questa esperienza gli apre le porte a collaborazioni da producer con artisti di spicco dell’hip hop italiano, come Kaos, Colle der Fomento, Mondo Marcio, Ghemon oltre al rapper statunitense Afu-Ra, e lo porta ad aprire il concerto di Ghostface Killah del Wu-Tang Clan al Rolling Stone di Milano.

Dal 2012 inizia l’ingresso di Mace nel mondo della trap, con singoli ed EP per etichette statunitensi e britanniche, e a fare tour promozionali in Australia e Giappone. Prosegue intanto a produrre basi musicali per vari rapper italiani, tra cui Marracash, Guè, Jake La Furia, Salmo, Noyz Narcos, Gemitaiz, Fabri Fibra (con il quale vince il triplo disco di platino con Pamplona, nel 2017).

Nel 2021, con la Island Records, firma il suo album di debutto, “OBE” (Out of Body Experience), che lo vede in collaborazioni d’autore, tra cui quella con Venerus, Rkomi, Madame e Joan Thiele. Il successo dell’album è indubbiamente associato al singolo La canzone nostra (inciso con Blanco e Salmo), che ha dominato la Top Singoli per numerose settimane nell’estate. Dopo un tour di successo, tutto da ballare, nel maggio 2022 Mace ha annunciato l’uscita del secondo album Oltre, uscito poi il 27. 

L’ultima traccia di OBE, Hallucination, è il portale da attraversare.

Nel fiume in piena delle folle che si muovono e fluiscono tra le basi, nell’impegnato e intricato sistema di collaborazioni e ospiti, con “Oltre” Mace propone un ritorno all’essenza, all’esperienza del sentire e percepire la musica con tutti i sensi: “Per me, oltre è una parola polivalente. Rappresenta un invito ad andare oltre le proprie paure, oltre i propri preconcetti, oltre i limiti del proprio corpo. E anche andare oltre le parole in riferimento a un tema strettamente musicale. Infatti per scelta, Oltre è un disco senza testi: volevo che l’album mettesse al centro del discorso la sinestesia e l’immaginazione”. 

La tracklist colleziona pezzi con nomi evocativi e un sound che spazia dalla psichedelia, all’elettronica, all’ambient. In una quotidianità che ci sollecita e ci riempie di parole, la scelta dello strumentale ci aiuta ad attutire la razionalità e a fare ricorso alle nostre altre risorse per metterci in viaggio. La musica ha infatti il potere di raggiungere i confini che descriviamo fuori e dentro di noi, renderli più malleabili, magari spostarli. 

Mace arriva ad “Oltre” attraverso una profonda auto-esplorazione, al contatto con la natura, alla contemplazione: “Ho imparato a sedermi, a stare fermo, a contemplare la magnitudine di ciò che ci circonda. Lo so che suona molto new age, ma in realtà è il mio modo di manifestare un senso di gratitudine nei confronti di tutto quello che, troppo spesso, diamo per scontato”.

E proprio questa gratitudine, che passa attraverso le sensazioni del corpo, esplode in brani come estasi, o volo celeste. Con ologramma, Mace ci cattura con campionamenti e drop più pop, chiedendoci se ad essere qui ed ora siamo proprio noi o il nostro riflesso. Pezzi più sostenuti e spigolosi come impeto, o sangoma ci fanno muovere, portandoci in pista, o fuori pista. Il viaggio di Oltre termina con risveglio, un pezzo che ricompone i pezzi e li culla, li cuce e li livella. Eccoci: è proprio l’esserci il punto di tutto, la presa di coscienza vitale.

L’artwork da collezione dell’album, un vinile in edizione limitata, è stato realizzato in collaborazione con il collettivo CANEMORTO, un trio di artisti italiani dall’identità nascosta, che ha firmato il disegno ricamato sulla cover in tessuto. Il design richiama ad un tuffo dentro un paesaggio celato, popolato da creature misteriose che danno una forma visiva e tangibile alle sonorità astratte dell’album. La scelta dei tessuti è volta proprio a materializzare questa sensazione: il raso, la viscosa e la burmilana, con vari spessori e lucidità.

Oltre non è solo un disco da ascoltare: è un luogo da abitare, un tempo dilatato dove ritrovarsi o perdersi. Un invito a uscire dal consueto, a mettere da parte la razionalità, ad accogliere il silenzio e il suono come due facce della stessa esperienza. Perché forse, come suggerisce Mace, andare oltre significa proprio questo: imparare a stare, pienamente, in ciò che (si) è.

Viaggiare “Oltre” con MACE: l’album compie oggi 3 anni