C’è un’estate che non ha bisogno di cartoline, che non cerca l’azzurro perfetto del mare o l’ombra esatta sotto una palma. È l’estate di chi resta, di chi si innamora mentre le città si svuotano, di chi sente la vita scorrere anche tra i palazzi surriscaldati e le corse in motorino con la musica a palla.
È qui che nasce “Estate in strada”, il nuovo progetto in tre tracce di Yaraki, artista italo-brasiliana capace di trasformare ogni frammento quotidiano in racconto sonoro.
Ci ha fatti entrare nel rullino del suo telefono, per regalarci qualche scatto e video inedito sulla fase di produzione, scrittura e promozione di “Estate in strada” uscito il 4 luglio 2025 e ce li ha raccontati in questo articolo.





Scattate come fotogrammi di un diario personale, le tre canzoni – “Estate in strada”, “Una vita, un minuto” e “TTXTE” – si muovono tra malinconie urbane e improvvisi slanci di leggerezza, tra desideri di fuga e attese senza nome. Ogni traccia è una piccola confessione, scritta “con le cose che solitamente non racconto a nessuno”, come dice lei stessa.
Yaraki non canta l’estate ideale, la reinventa. Le sue parole attraversano viali deserti, pomeriggi sospesi e amori che si consumano in un respiro. “Una vita, un minuto” racconta l’intensità di una relazione che nasce e si spegne sotto il sole di luglio, mentre “TTXTE” è un manifesto di rinascita, un inno al ricominciare senza aspettarsi nulla.


Dietro a questi suoni c’è un lavoro collettivo e viscerale: Lvnar, Madfingerz, Edoquarto, e la stessa Yaraki, che partecipa attivamente alla produzione e ai cori. Urban, drill, malinconie brasiliane: tutto si mescola in un linguaggio che non cerca etichette, ma emozioni.
E poi ci sono le immagini. Non solo quelle dei videoclip, ma quelle che si respirano, che restano in testa dopo l’ascolto. Una bicicletta appoggiata al muro, una fontanella che sgocciola, una finestra aperta alle tre del pomeriggio. Il rumore del tram misto al battito del cuore.
Per raccontare questo mondo a modo suo, Yaraki ha pensato anche a un evento fuori dagli schemi: la Cocomerata. Un momento di musica, amici e cocomero al Parco Ravizza di Milano, il 2 luglio. Un gesto semplice e pop, come le sue canzoni, che riescono a dire molto con poco, come certi pomeriggi d’estate che non si dimenticano.


La sua storia è quella di chi ha cominciato scrivendo per sé, trovando nella musica una forma di compagnia e resistenza. Cresciuta nella periferia nord di Milano, Yaraki – al secolo Yara Smedile – ha fatto della sua visione un percorso artistico coerente, che passa dalle strade della sua città ai palchi di festival importanti, come il MIAMI, il Poplar, Sanremo e altri ancora. Oggi è uno dei volti di Air Action Vigorsol Fresh Studio, il progetto di Spotify che sostiene la nuova generazione musicale.
Con “Estate in strada”, Yaraki conferma la sua capacità rara di raccontare la realtà senza filtri, ma con poesia. E lo fa con una voce che non si dimentica, intensa e sincera, che lascia il segno anche nei giorni più afosi.
Clicca qui per ascoltare “Estate in strada”, il nuovo progetto di Yaraki