Ieri, 6 dicembre 2025, nella sua casa di Bristol, è scomparso all’età di 73 anni Martin Parr, una delle figure di riferimento del fotogiornalismo e della fotografia documentaria contemporanea.

© Martin Parr / Magnum Photos

Parr intraprese sin da subito la sua carriera come fotografo di strada, ispirandosi inizialmente ai toni monocromatici dei grandi predecessori. La sua arte però subì presto un’evoluzione significativa e, non appena ebbe messo a punto quelli che sarebbero poi diventati i tratti iconici del suo stile, trasformò l’idea stessa di fotografia documentaria, dimostrando come il colore, l’ironia e un occhio critico – ma non necessariamente moralista – potessero raccontare la società contemporanea con altrettanta (se non maggiore) efficacia rispetto al bianco e nero.

© Martin Parr / Magnum Photos
© Martin Parr / Magnum Photos
© Martin Parr / Magnum Photos
GB. England. Ramsgate. From ‘New British’ and From ‘Common Sense’. 1996.

Tra gli anni ’80 e ’90 la sua fotografia ha poi guadagnato una fama internazionale grazie ai progetti incentrati principalmente sulla società britannica. Nel 1994 è diventato membro dell’agenzia Magnum Photos, un passaggio che ha sancito l’integrazione del suo sguardo controverso all’interno di una delle istituzioni più prestigiose della fotografia a livello mondiale.

Il suo lavoro ha infatti messo in luce le contraddizioni del consumo di massa, del turismo e delle classi sociali, offrendo, attraverso i suoi scatti, uno specchio reale sulla modernità e mostrando, attraverso una forte carica estetica, le peculiarità empatiche, crudeli e dissacranti della odierna società.

“Quei turisti ridicoli, eccessivi, siamo noi”-
Martin Parr.

Barry Island, Wales. “Barry Island” (1996) 
M. Parr /Magnum Photos/Rocket Gallery
New Brighton, England. From “The Last Resort” (1983-85) 
M. Parr/Magnum Photos

Con la sua morte, il mondo dell’arte perde uno degli interpreti più lucidi e autentici della società contemporanea; un osservatore impietoso, ma capace di restituire con umorismo e introspezione le storie della vita quotidiana, mescolando quelle che sono le sue contraddizioni al kitsch che, insieme all’assurdo, restano ancora radicati in diversi ambiti della cultura occidentale.

Martin Parr: ci lascia un gigante della fotografia contemporanea