A Londra, in una piccola via di Mayfair, il profumo di fritto non c’è, ma l’atmosfera è quella giusta. Alla Lyndsey Ingram Gallery, dal 1° agosto al 14 settembre, l’artista Lucy Sparrow ha ricreato un’autentica chip shop britannica interamente in feltro. L’ha chiamata The Bourdon Street Chippy e, varcando la soglia, si entra in un universo in cui il quotidiano diventa sogno, dove il comfort food per eccellenza si trasforma in comfort art.

Dietro al bancone, Sparrow accoglie i visitatori con la naturalezza di chi gestisce davvero un locale. Solo che al posto delle patatine fumanti ci sono montagne di tessuto cucito, bottigliette di salsa di pomodoro imbottite di ovatta e cartelli vintage che recitano “Do Not Feed the Seagulls”. Ogni dettaglio è fedele e al tempo stesso surreale: poster, menù, sedute, perfino i vassoi, tutto rigorosamente cucito a mano. Un’ossessione dolcissima che ha portato l’artista e il suo team a realizzare oltre 65.000 pezzi, tra cui quindici varianti di patatine in cinque diverse tonalità di giallo e oro, quasi fossero studi cromatici sul tema della frittura.

C’è una leggerezza pop in questa installazione, una vena ironica che conquista al primo sguardo. Ma c’è anche un sottotesto più profondo, che trasforma The Bourdon Street Chippy in qualcosa di più di un’attrazione curiosa. Lucy Sparrow ha infatti raccontato di come la sua pratica artistica sia stata una via di guarigione da anni segnati dall’anoressia: cucire, assemblare, dar forma a questo mondo di stoffa è stato per lei un modo di resistere, di ritrovare equilibrio e presenza. L’arte come nutrimento, non solo estetico, ma emotivo e vitale. Ogni punto diventa una cicatrice che si ricuce, un piccolo atto di resilienza trasformato in bellezza.

Così, visitare questa mostra significa anche attraversare un cortocircuito affettivo: il fish & chips, cibo semplice e collettivo, viene restituito in chiave nostalgica e giocosa, ma con una profondità che tocca corde intime. È memoria condivisa, è ironia, ma è anche la dimostrazione che l’arte può davvero cambiare la percezione di ciò che ci circonda, persino di una manciata di patatine.

Fino al 14 settembre, la galleria di Bourdon Street sarà un rifugio morbido, colorato, quasi infantile nella sua innocenza, eppure adulto nella sua consapevolezza. Un luogo in cui lasciarsi accarezzare dall’immaginazione e ricordare che anche le cose più semplici possono contenere universi interi. Lucy Sparrow ci ricorda che non serve sempre il sublime per parlare al cuore: a volte basta un piatto di fish & chips, purché cucito con amore.

The Bourdon Street Chippy è visitabile alla Lyndsey Ingram Gallery (20 Bourdon Street, Mayfair, Londra) con ingresso gratuito, da mercoledì a domenica dalle 11 alle 18, compreso il bank holiday di lunedì 25 agosto.

Lucy Sparrow trasforma il fish & chips in arte di feltro