Copertine D’Artista è la rubrica di BMB Live Studio a cura di Emma Pipesso e Rachele Pari che porta alla luce le più note copertine di album italiani e internazionali con una firma d’autore. Dopo essere scesi negli inferi e saliti in paradiso con Tedua, il quarto episodio è con Lucio Corsi e Nicoletta Rabiti.

Sono nato a mezzogiorno, tra le braccia di mia madre, con lo stesso nome di mio nonno, che non mi ha visto cantare

Così si apre l’ultimo album di Lucio Corsi “Volevo essere un duro”: subito ci troviamo catapultati nella sua sfera privata, ci presenta la sua famiglia, per prima sua mamma, la pittrice amatoriale Nicoletta Rabiti. 

Volevo essere un duro – copertina

Nicoletta ha studiato al liceo artistico ed ora si diletta nella pittura ad olio, mantenendo questa passione anche mentre si occupa della gestione del ristorante di famiglia, in Toscana, che espone le sue opere nelle sale:  «Non do un significato alle mie opere ma alla fine escono sempre figure femminili e tanta natura. Ci sarà forse un senso a questo ma non indago e seguo il mio istinto».

I dipinti mostrano figure prettamente femminili, quasi metafisiche, dai colori delicati e dai sapori onirici; le sue opere hanno un carattere quasi fiabesco, e sono perfette per richiamare le sonorità cantautorali e sognanti di Lucio, di cui condividono il tratto delicato. 

Cosa faremo da grandi – copertina

È proprio tra queste immagini che Lucio ha trovato alcune delle copertine dei suoi progetti musicali: “Bestiario animale” del 2017 e i tre album seguenti : “Cosa faremo da grandi” (2020) , “La gente che sogna” (2023) e “Volevo essere un duro”, uscito lo scorso marzo. L’amore del cantautore per l’arte è vivo fin dall’infanzia: anche lui dipingeva e disegnava molto bene, prima di decidere di dedicarsi alla musica; ora appende i quadri della mamma nel suo studio, in una dependance della villetta in pietra di famiglia, tra gli alberi della Maremma.  

La Gente Che Sogna – copertina

Il legame artistico familiare ha dato vita ad una collaborazione fatta di immagini fortemente evocative, che rendono alla perfezione i concetti e i messaggi espressi nella musica.  Il primo album di Lucio, “Bestiario Animale”, è stato il primo progetto dell’artista ad inaugurare questa stretta collaborazione con l’arte della madre: «mamma sapeva del mio intento di scrivere un disco sugli animali e mi fece questo quadro». 

Bestiario animale – copertina

La raffigurazione di un pianoforte immerso in un paesaggio notturno, accompagnato da animali caratteristici della Maremma toscana, è un preludio perfetto alla natura rasserenante della musica, e richiama la copertina di una raccolta di racconti per bambini; gli stessi animali, poi, sono i protagonisti delle tracce dell’album, metafore di temi umani e universali.

Oltre ad essere l’unica copertina a raffigurare l’elemento animale e vegetale, è anche l’unica realizzata da Nicoletta appositamente per il disco: le successive attingono invece ad opere già esistenti, alcune realizzate ancor prima che Lucio nascesse.

Giusto qualche giorno fa ho ritrovato una fotografia di me bambino con dietro il quadro che è diventato la copertina dell’album del 2020″.

Da ricordare anche la copertina dell’ultimo album, “Volevo essere un duro”: la malinconia e il desiderio che troviamo nei testi sono veicolati dall’immagine di un cavaliere a cavallo, dai pensierosi occhi profondi. 

Lucio Corsi e le copertine di Nicoletta Rabiti: famiglia e arte