Dopo aver esplorato alla Triennale di Milano il dialogo tra moda e arte attraverso l’installazione Forme Mobili, che ha messo in scena l’incontro tra design e haute couture, ci spostiamo ora a Parigi, dove un altro prestigioso museo celebra questa affascinante relazione. Il Louvre apre le sue porte alla moda con Louvre Couture. Art and Fashion: Statement Pieces, percorso espositivo che celebra l’arte dell’haute couture attraverso sessantacinque abiti, provenienti da oltre quarantacinque delle più prestigiose firme del settore.


La mostra, curata da Olivier Gabet, è la prima interamente dedicata alla moda che l’istituzione parigina ospita. È qui offerta una prospettiva nuova sulle arti decorative, raccontando il fashion design contemporaneo; la tecnica e la tradizione artigianale si uniscono all’innovazione moderna, sottolineando il dialogo vivo tra le creazioni dei grandi couturier e l’arte che da secoli abita il Louvre.
Il museo, le sue opere e le storie che qui sono raccontate sono sempre state, d’altro canto, punto di riferimento e ispirazione per l’alta moda, che in storia e arte gioca e si rispecchia.

L’esposizione è studiata nei minimi dettagli, e la disposizione dei pezzi permette di cogliere gli stretti legami che uniscono l’alta moda di oggi alla storia dell’arte, dalla manifattura, al dettaglio, ai riferimenti simbolici: così le iconiche Armadillo shoes di Alexander McQueen (dalla collezione Plato’s Atlantis, del 2010) trovano collocazione perfetta accanto ad un elegante piatto rinascimentale, a cui rimandano in forma e dettaglio.



2. LOUVRE COUTURE Chanel 1 © Musée du Louvre – Nicolas Bousser

Un maestoso abito con un motivo del Re Sole, disegnato da John Galliano per Christian Dior nel 2006, è sapientemente collocato davanti ad un ritratto di Luigi XIV; un arazzo medievale fa da sfondo ad una delle ingegnose creazioni dell’olandese Iris Van Herpen, le cui forme danzano tra avanguardia e tradizione. Il pezzo più antico porta la leggendaria firma di Cristòbal Balenciaga, ed è uno splendido abito da ballo nero del 1961.
Le connessioni tra passato e presente rendono la visita un’esperienza unica, opera d’arte in sé che mostra l’intrecciarsi di moda e arte in un raffinato dialogo senza tempo.