Harry Styles è indubbiamente il principe del pop del ventunesimo secolo, tutti lo conoscono, tutti sanno da dove viene. Dieci anni dopo lo scioglimento degli One Direction, Harry, a differenza dei suoi colleghi della band, ha sempre percorso una strada ben identitaria e, oggi, ne ripercorriamo l’evoluzione.

Il primo progetto da solista di Harry Styles

Il suo primo progetto solista del 2017, Harry Styles, era il perfetto biglietto da visita: a soli ventitré anni doveva cercare di distaccarsi da un’immagine nettamente settoriale, mantenendo comunque salda la fanbase. È così che Sign of the times ha mostrato il suo lato più profondo ed intimo, non più il pop commerciale della boyband ma un pop d’autore più di nicchia. 

Da quel momento in poi Harry Styles ha scalato e raggiunto nuovamente la vetta, ma solo sui suoi passi. 

Fine Line, la coronazione di una carriera

Il secondo album Fine Line, uscito nel 2019, è stato la coronazione della sua carriera, soprattutto grazie all’attesissimo Love On Tour in giro per il mondo. I completi glitterati di Harry, i balletti, lo shooting vestito da ballerina, Watermelon Sugar, l’estetica fruity e primaverile, sono stati tutti elementi da spartiacque,  anche tra il pre e post pandemia. Le date rimandate, le lacrime versate su Fine Line e Falling, la speranza di una riapertura, l’unione della fanbase, sono altre forti emozioni legate a quel periodo. 

Per molti Fine Line ha reso Harry Styles l’erede di David Bowie, per altrettanti ha raggiunto un’identità personale e ufficialmente sradicata dal passato con la band. 

Harry’s House e il Love On Tour

Harry Styles è diventato Harry Styles. Il terzo disco Harry’s House (2022)  ne è stato la prova. Sonorità più ricercate, un pubblico sempre più vasto, la prosecuzione del Love On Tour, due anni pieni in giro per il mondo. Pochi artisti come Harry hanno il potere di unire la popolazione globale in un’unica fanbase: le coreografie, i cori, le fanart, gli outfit eccentrici e colorati, i cappelli rosa da cowboy, erano diventate delle tradizioni che tutti e tutte conoscevano. Andare a un suo live era un’emozione incredibile, coinvolgente e unica nel suo genere.

Il ritiro di Harry Styles e il ritorno nel 2026

Dal 2023 in poi, Harry Styles si è ritirato dalle scene musicali, dedicandosi un po’ al cinema, un po’ al mercato di Porta Portese, alle passeggiate mano per la mano con Zoë Kravitz, alle spese alla Coop di Roma, incontrarlo in giro per qualche città italiana era diventato quasi normale. Sempre con la sua eleganza e la sua cordialità. 

Ma il principe del pop ora è tornato e a quasi un mese dall’uscita del suo quarto album, Kiss All The Time. Disco, Occasionally, si può affermare che questi tre anni di pausa gli hanno permesso una maturazione artistica evidente. 

La musicalità del disco ricerca ora delle sperimentazioni più elettroniche, evidenti già dal singolo anticipatore Aperture. 

Gli stessi titolo e copertina, più buia e con una palla da discoteca appesa al cielo, affermano il genere e l’estetica più dance del progetto. Outfit più minimal e, soprattutto, un’immagine di sé più adulta coronano questa nuova fase di Harry Styles che, del resto, ha ormai più di trent’anni. 

La capacità di evoluzione di Harry Styles

La sua capacità di evolversi, di stupire, di non adagiarsi mai troppo alle logiche preimpostate del mercato sono forse proprio le peculiarità che rendono Harry così grande. 

Dall’altro lato riesce, comunque, a non deludere mai il suo seguito. American Girls, seconda traccia dell’ultimo disco, è una hit pop che ricorda l’Harry ventenne, con i capelli lunghi, i cappelli a tesa larga e le camicie sbottonate del 2015. Paint By Numbers, la ballad più malinconica, molti l’hanno interpretata come una dedica a Liam Payne, tragicamente scomparso nel 2024 a soli trentuno anni. 

La potenza e la bellezza di un artista così conosciuto come Harry Styles è proprio la risonanza che la sua musica crea, che riesce ad unificare persone, popoli e gusti differenti, perché anche chi non ascolta il pop conosce Harry Styles. E, a differenza di altre icone mondiali, lui mantiene quest’aura di purezza, eleganza e raffinatezza che si ritrovano perfettamente in questo suo ultimo album.

L’evoluzione di Harry Styles fino all’ultimo album