Nel panorama delle chitarre elettriche contemporanee, dominato da forme iconiche e standardizzate, il lavoro di Jacques Averna, designer e liutaio contemporaneo, si distingue per un approccio radicale: trasformare lo strumento in un oggetto narrativo, a metà tra design industriale, scultura e provocazione visiva.

Dalle chitarre a forma di piede, uovo fritto e lucchetto fino a una stella marina gonfiabile, il designer francese ridefinisce completamente il concetto di strumento musicale, spingendolo oltre la sua funzione primaria.

Le chitarre di Jacques Averna partono da oggetti quotidiani

Il punto di partenza del lavoro di Averna è il mondo degli oggetti comuni. Ogni progetto nasce da un’intuizione semplice: un gioco di parole, una forma familiare o una suggestione visiva che viene reinterpretata in chiave musicale.

Queste chitarre non sono semplici esercizi estetici: sono strumenti funzionanti, progettati per essere suonati. Ma allo stesso tempo, sono anche oggetti autonomi, capaci di esistere come opere di design.

Il risultato è un linguaggio ibrido, dove ironia e progettazione si incontrano.

Footycaster: la chitarra ridotta all’essenziale

Tra i progetti più emblematici delle chitarre di Jacques Averna c’è la Footycaster, una chitarra che riprende la forma di un piede destro. La silhouette è volutamente esplicita: arco plantare, pianta larga e dita stilizzate lungo il bordo inferiore.

Anche l’elettronica segue una logica minimale: un solo pickup, nessun controllo di volume o tono. Il segnale è diretto, senza filtri. Averna la descrive con ironia come “una chitarra per pessimi chitarristi”, ma dietro questa scelta c’è una riflessione precisa sulla semplificazione dello strumento.

Footycaster

Dal lucchetto alla nuvola: citazioni e reinvenzione

Altri modelli esplorano ulteriormente il rapporto tra forma e funzione.

La chitarra a forma di lucchetto presenta un corpo geometrico essenziale, accompagnato da un arco in alluminio piegato che completa visivamente l’oggetto. Il design headless richiama le innovazioni introdotte da Ned Steinberger alla fine degli anni ’70, dimostrando come anche la sperimentazione più giocosa possa dialogare con la storia della liuteria.

La Cloud Telecaster, invece, reinterpreta uno dei modelli più iconici di sempre trasformandolo in una nuvola: profilo morbido, bordi ondulati e finitura azzurra opaca. Il risultato è una chitarra che sembra uscita da un fumetto, sospesa tra immaginario pop e tradizione musicale.

Con la Jitar, infine, la funzione si espande: la forma a “J” permette allo strumento di diventare anche un gancio, appendibile a una porta o a una parete. È un oggetto che incorpora il proprio supporto, eliminando la distinzione tra strumento e accessorio.

Ziggy: la chitarra elettrica di Jacques Averna diventa cultura pop

Questa ricerca trova un’evoluzione ancora più esplicita in Ziggy, una chitarra a forma di stella marina sviluppata insieme alla designer francese Marianna Ladreyt.

A differenza degli altri progetti, Ziggy nasce da una collaborazione e introduce un nuovo immaginario: quello balneare e gonfiabile. Le superfici lucide e le forme morbide richiamano gli oggetti da spiaggia, creando un’estetica che oscilla tra design pop e cultura del tempo libero.

La stella marina non è solo un riferimento visivo, ma diventa struttura funzionale dello strumento, dimostrando ancora una volta come Averna riesca a trasformare forme non convenzionali in oggetti suonabili.

Presentata durante l’esposizione Plastic Glamping, realizzata con Intex France, Ziggy si inserisce in un contesto che riflette sui materiali sintetici e sull’immaginario contemporaneo del leisure. In questo scenario, la chitarra perde definitivamente il suo ruolo tradizionale per diventare un dispositivo culturale: un oggetto che comunica, oltre a suonare.

Tutte le chitarre di Averna sono realizzate a mano, spesso in collaborazione, utilizzando una combinazione di legni tradizionali come l’ontano, componenti recuperati, parti stampate in 3D e strutture in alluminio piegato.

Questo approccio le colloca lontano dalla produzione industriale e le avvicina al mondo dell’arte contemporanea. Ogni pezzo è unico, pensato non solo per essere utilizzato, ma anche per essere osservato.

Quando la chitarra diventa linguaggio visivo

Il lavoro di Jacques Averna dimostra che la chitarra elettrica, uno degli oggetti più codificati della cultura musicale, può ancora essere reinventata.

Dalle forme ironiche e quotidiane fino agli immaginari pop e sintetici di Ziggy, questi strumenti diventano piattaforme espressive autonome. Non più solo mezzi per produrre suono, ma oggetti capaci di raccontare storie, evocare immagini e ridefinire il rapporto tra musica e design.

In un’epoca in cui l’innovazione passa spesso per il digitale, Averna sceglie una strada diversa: tornare alla materia, alla forma e all’idea. E trasformare anche una nuvola, un lucchetto o una stella marina in qualcosa che può davvero suonare.

Le chitarre di Jacques Averna: dalle nuvole alla Ziggy gonfiabile