Dicembre è quel limbo strano tra ciò che è già stato e quello che verrà. È il momento delle somme, dei ripensamenti, delle playlist infinite ascoltate con le luci basse o in treno mentre si torna a casa. Il 2025 è stato un anno musicale ricchissimo, attraversato da ritorni e debutti, con dischi capaci di restare addosso molto più del tempo di un ascolto.
Anche quest’anno la redazione di BMB ti consiglia alcuni titoli di album usciti quest’anno che vale la pena portarsi dietro anche nel 2026.💫

1. Il Mago Del Gelato – Chi È Nicola Felpieri

Il Mago Del Gelato è la band che dovrebbero ascoltare tutti. Li ho sentiti live due volte a distanza di pochi mesi e li ho fatti conoscere anche a mio papà, che oltre ad averli apprezzati si è stupito di quanto fossero bravi a suonare. La commistione di pop, jazz, house, afro beat e r&b rendono la loro musica senza tempo, gradevole a qualsiasi orecchio e il loro primo album  “Chi È Nicola Felpieri” racchiude perfettamente tutte le sperimentazioni. Ascoltarli live è ancora più coinvolgente e quando hanno invitato le loro mamme a cantare con loro sul palco mi sono letteralmente innamorata, decisamente iconici. E poi, il gelato è il mio cibo preferito.

Consigliato da Emma Pipesso
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2. La Niña – Furèsta

Furèsta è un disco che affonda le radici nella terra e guarda dritto negli occhi il presente. La Niña costruisce un immaginario sonoro che mescola tradizione e sperimentazione, lingua e corpo, ritualità e istinto. Le canzoni sembrano nascere da un sottobosco emotivo fatto di voci antiche e urgenze moderne, dove il folklore non è nostalgia ma materia viva. Un album viscerale, che cresce ascolto dopo ascolto e che chiede attenzione, silenzio e rispetto.

Consigliato da La Redazione
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3. Panda Bear – Sinister Grift

Nel suo album Sinister Grift del 2023, Noah Lennox, aka Panda Bear, adotta uno stile più intimo e diretto, pur mantenendo il suo tocco unico. Dopo il suo ultimo lavoro del 2019, Buoys, questo nuovo disco mescola reggae e rock tropicale, creando un’atmosfera rilassata che ricorda i suoi dischi precedenti. Sinister Grift parla di tristezza e riflessioni su relazioni che si spezzano, ma lo fa con una leggerezza che permea l’intero lavoro. L’album è  stato registrato con la partecipazione di altri membri degli Animal Collective, ipnotica band che ha influenzato la scena alternative degli anni 2000.

Consigliato da Francesca D’Amora
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4. The Neighbourhood – (((((ultraSOUND))))))

Ultrasound è una passeggiata notturna tra luci al neon e emozioni a cuore aperto. Tra battiti sospesi e chitarre sussurrate, The Neighbourhood esplorano amore, rimpianto e nostalgia. Ogni traccia è una finestra su un mondo dove silenzio e suono si intrecciano, creando un’atmosfera intima e avvolgente. Un album da ascoltare con le luci spente, lasciando che le vibrazioni entrino piano nella pelle e nell’anima.

Consigliato da Chiara Scattolon
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5. Gaia Banfi – La Maccaia

La Maccaia è un disco sospeso, umido, attraversato da una malinconia gentile che non schiaccia mai. Gaia Banfi scrive e canta come se stesse osservando il mondo da una finestra appannata: tutto è ovattato, ma intensamente vero. Tra pop d’autore e suggestioni alternative, l’album racconta fragilità quotidiane, paesaggi interiori e piccoli smarrimenti con una grazia rara. Un ascolto che accompagna, senza mai invadere.

Consigliato da La Redazione
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6. james K – Friend

Friend di James K è un album intimo, notturno, sottile; trova il suo spazio in una zona d’ombra dell’elettronica. S’impadronisce dell’ascoltatore lentamente: è quindi perfetto recuperarlo come colonna sonora di viaggi lunghi e meditativi, a cui riesce ad aggiungere intensità e un pizzico di nostalgia.

Consigliato da Maria Francesca Begossi
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7. Ethel Cain – Willoughby Tucker, I’ll Always Love You

“Willoughby Tucker, I’ll Always Love You”, è l’ultimo album di Ethel Cain, uscito lo scorso agosto, in cui si concentra su uno dei personaggi del suo universo, Willoughby, suo amore liceale con cui intraprende una relazione amorosa, portando delle tonalità eteree ed una scrittura più romantica, pur mantenendo un’atmosfera cupa ed enigmatica.

Consigliato da Flavia Marra
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8. Joe Jonas – Music for people who believe in love

Chi è la persona che crede più di tutti nell’amore? È, paradossalmente, quella che l’amore ha saputo perderlo, che ha provato il vero dolore, ma che, ad un passo dall’abbandonare ogni speranza, ha deciso di darsi un’altra possibilità, almeno secondo Joe Jonas.

Con un album tra l’indie/alternative e il pop con note di garage rock uscito nel maggio del 2025, l’artista americano confida i suoi pensieri più personali a brani che modulano con cura voce, suoni e parole per suonare come una carezza autentica, riflettendo con la maturità e l’onestà proprie solamente di chi ha dimestichezza con l’analisi sulle vicende della vita, tra salute mentale, rapporti interpersonali e amore.

Accantonate per un attimo i Jonas Brothers, accantonate la pop star della Disney: in questo progetto da solista c’è solo Joe, per una tracklist di 14 canzoni, impreziosita in diversi punti da riuscite collaborazioni internazionali, che racconta come dal dolore si possa imparare ad essere migliori e che funziona come un balsamo per chi, nonostante tutto, vuole continuare a credere nel sentimento più forte che ci sia.

Consigliato da Aurora Russo
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9. Giulia Mei – Io della musica non ci ho capito niente

Ironico già dal titolo, questo album è in realtà lucidissimo nel raccontare insicurezze, contraddizioni e desideri di una generazione che si muove tra sarcasmo e vulnerabilità. Giulia Mei gioca con le parole, con il pop e con l’autonarrazione senza mai risultare superficiale. Le canzoni sono immediate ma stratificate, leggere ma mai vuote. Un disco che riesce a far sorridere e riflettere nello stesso momento.

Consigliato da La Redazione
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10. Lorde – Virgin

Con Virgin, Lorde firma uno dei suoi lavori più spogli e diretti. Abbandonati gli eccessi, l’artista neozelandese torna all’essenza della scrittura emotiva, raccontando identità, corpo e crescita con una sincerità quasi disarmante. Le produzioni sono essenziali, lasciando spazio a testi che colpiscono per precisione e maturità. Un album che non ha bisogno di alzare la voce per farsi sentire.

Consigliato da La Redazione
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11. Andrea Laszlo De Simone – Una lunghissima ombra

Il disco (doppio, 17 brani, 67 minuti) è la forma musicale di un progetto più ampio: non solo canzoni, ma un’opera audiovisiva che Laszlo De Simone ha cucito con pazienza cinematografica, come già lasciavano intuire le anticipazioni degli ultimi mesi. Il film legato al nuovo lavoro dell’artista era infatti già comparso a maggio in una versione essenziale, affidata soltanto al respiro dell’ambiente; ora riemerge nella forma definitiva, con le canzoni al loro posto, in coincidenza con l’uscita del disco. 

Consigliato da Maria Serena Salvatore
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Questi dischi consigliati dalla redazione di BMB raccontano il 2025 da prospettive diverse, ma condividono una cosa fondamentale: la capacità di creare connessioni. Con chi li ascolta, con un momento preciso della vita, con un’emozione che magari non sapevamo nemmeno di avere.
Prima che l’anno finisca del tutto, vale la pena fermarsi ancora un attimo e lasciare che la musica faccia quello che sa fare meglio: restare.

La redazione consiglia: uscite discografiche del 2025 da recuperare