Palazzo Reale dedica all’opera di Remo Salvadori un articolato percorso espositivo, che celebra una delle figure di spicco dell’arte contemporanea italiana. 

Curata da Elena Tettamanti e Antonella Soldaini, e promossa dal Comune di Milano e prodotta da Palazzo reale e Eight Art Project, in Collaborazione con il Museo del Novecento e la Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano, la mostra è la più grande esposizione dedicata esclusivamente all’artista; da Palazzo Reale, al Museo del Novecento, alla Chiesa di San Gottardo in corte si sviluppa in tempi e spazi diversi, offrendo un’esperienza immersiva di contatto con l’opera di Salvadori. 

Remo Salvadori, Continuo Infinito Presente, 1985 (2010) cavi d’acciaio Garrison, New York, 2010 Foto © Yancey Hughes

A Palazzo Reale sono riunite cinquantanove opere, articolate in un dialogo tra il lavoro, il visitatore e lo spazio. L’arte si costruisce sul momento, nell’istante della sua ricezione: Salvadori stesso afferma che “Non cerco un approdo. Non cerco un’opera che mi rappresenti ma ‘sto’ con lei continuamente. Sono ‘nel momento’ e così tengo acceso ‘il fuoco’” .

Tra installazioni site-specific e opere, il focus è sul presente, e si sottolinea la riflessione di Salvadori sulla materia, il colore, energia e acqua: scienza, filosofia e spiritualità sono alla base dei lavori.

Sandro Mussida accompagna la visita in due occasioni con due performance musicali, in occasione dell’apertura e della chiusura della mostra a Palazzo Reale: l’arte si trasforma in presenza viva, con cui lo spettatore interagisce. 

La curatrice, Antonella Soldaini, commenta che è “Come se ci si trovasse ad attraversare una sequenza di “stanze” che abitano il pensiero dell’artista”. Tra le opere di riferimento ricordiamo Continuo Infinito Presente, al centro della Sala dei Ministri, cerchio di cavi di acciaio intrecciati, No’ si volta chi a stella è fisso, nella Sala del Trono: opera in marmo lucido, già presentata a Palazzo Reale, che cambia aspetto a seconda dello spazio espositivo e Germoglio, composta da cerchi di diverse dimensioni intersecati, proposta qui in quattro diverse versioni e forme.

Ancora due settimane per la mostra di Remo Salvadori a Milano