Per raccontare Itaca in The Odyssey, Christopher Nolan ha scelto il Castello di Santa Caterina a Favignana. Una decisione che racconta il rapporto tra architettura, paesaggio e immaginario molto più di quanto sembri.

C’è un dettaglio curioso nell’Odissea: tutti ricordano Itaca, ma quasi nessuno saprebbe descriverla.

Sappiamo cosa rappresenta. È il luogo in cui Ulisse vuole tornare, il punto fermo che tiene insieme vent’anni di viaggio. La sua forza, però, non nasce dalla sua architettura. Omero dedica alla reggia solo pochi passaggi e, pur raccontandone alcuni ambienti, non ne restituisce mai un’immagine precisa. Itaca è rimasta impressa nella memoria collettiva più per ciò che rappresenta che per il suo aspetto.

È proprio qui che entra in gioco il cinema. Con The Odyssey, Christopher Nolan si è trovato davanti a una delle sfide più interessanti del film: dare un volto a uno dei luoghi più immaginati della letteratura occidentale.

Il castello di Santa Caterina a Favignana

Quando Christopher Nolan ha adattato il poema di Omero in The Odyssey, una delle scelte più importanti non riguardava soltanto il cast o le sequenze d’azione. Doveva decidere quale luogo avrebbe dato un volto a una delle case più conosciute della letteratura occidentale. La risposta è arrivata dalla Sicilia, più precisamente da Favignana, dove il Castello di Santa Caterina è stato scelto per rappresentare Itaca.

Arroccato sul punto più alto dell’isola, il castello domina l’intero arcipelago delle Egadi. Da lassù il mare è presente in ogni direzione, una presenza continua che definisce il paesaggio tanto quanto l’architettura. È una fortezza costruita per osservare e controllare il Mediterraneo, cresciuta nei secoli sopra un antico punto di avvistamento e trasformata nel tempo da Normanni, Aragonesi e Borbone. Oggi resta uno dei profili più riconoscibili di Favignana, sospeso tra storia e natura.

Più che un edificio isolato, il Castello di Santa Caterina è un’architettura che esiste in funzione del luogo in cui si trova. Separarlo dal suo promontorio significherebbe privarlo della sua identità. È probabilmente questo uno degli aspetti che hanno reso la location così convincente agli occhi di Nolan: Itaca, prima ancora di essere una dimora, è un’isola. La casa di Ulisse non può essere raccontata senza il mare che la circonda.

La logistica dietro alle riprese di The Odyssey

Durante la lavorazione del film, lo stesso regista ha raccontato che raggiungere il castello era tutt’altro che semplice. La troupe affrontava ogni giorno una lunga salita a piedi, mentre parte dell’attrezzatura veniva trasportata in elicottero. Una logistica complessa che, però, non ha mai messo in discussione la scelta della location. Una volta arrivati in cima, quel luogo continuava a sembrare quello giusto.

La decisione di girare a Favignana si inserisce anche in un approccio più ampio. The Odyssey è stato realizzato attraversando diversi paesaggi del Mediterraneo, privilegiando luoghi reali invece di ricostruzioni in studio. Una scelta che restituisce al racconto la geografia che lo ha ispirato e che rende l’architettura parte integrante della narrazione. Il Castello di Santa Caterina non diventa semplicemente uno sfondo: contribuisce a definire il carattere di Itaca.

La casa che avevamo sempre immaginato

Per chi osserva il film dal punto di vista del progetto e del paesaggio, è forse questa la scelta più interessante. Nolan non ha cercato un castello spettacolare o un’icona architettonica immediatamente riconoscibile. Ha individuato un luogo capace di suggerire un’idea di casa senza imporla, lasciando che fossero la posizione, la pietra, il vento e il mare a costruire l’immagine di Itaca.

In fondo, la forza del Castello di Santa Caterina sta proprio qui. Dopo quasi tremila anni, il cinema aveva bisogno di dare un volto a un luogo che ogni lettore aveva sempre immaginato in modo diverso. Nolan non ha provato a sostituire quell’immaginazione: le ha semplicemente offerto un nuovo punto da cui ricominciare.

La Itaca di Ulisse in The Odyssey trova casa a Favignana in Sicilia