Dopo aver trasformato una scritta su sfondo verde acido in uno dei mood più riconoscibili degli ultimi anni, Charli XCX torna a sfidare le convenzioni della comunicazione pop e lo fa ancora una volta senza mostrarsi.

Se in Brat l’identità dell’artista era affidata a una parola, a un colore e a un’estetica diventata rapidamente fenomeno culturale, con il nuovo album Music, Fashion, Film quello spazio viene occupato da tre figure che hanno contribuito a definire la cultura contemporanea.

La copertina del disco, in uscita il 24 luglio e firmata dal fotografo Aidan Zamiri, ritrae John Cale, Marc Jacobs e Martin Scorsese.

Foto di Aidan Zamiri

Tre uomini attorno a un tavolo da cucina, fotografati in un bianco e nero elegante, quasi cinematografico. Una scena apparentemente semplice che però racchiude l’intero concetto del progetto.

Non si tratta di semplici cameo prestigiosi. Cale, Jacobs e Scorsese rappresentano le tre discipline richiamate dal titolo dell’album: musica, moda e cinema. Più che una celebrazione di queste industrie, la copertina sembra funzionare come una mappa dell’immaginario artistico di Charli XCX, un modo per raccontarsi attraverso le persone e le opere che hanno contribuito a formare il suo sguardo creativo.

John Cale incarna la sperimentazione musicale e l’avanguardia. Marc Jacobs rappresenta una figura capace di ridefinire il rapporto tra moda e cultura pop. Martin Scorsese è uno degli autori che più hanno influenzato il linguaggio cinematografico moderno.

Tre personalità provenienti da ambiti diversi che condividono la capacità di aver cambiato le regole del proprio settore.

Insieme non compongono soltanto una fotografia, ma un manifesto di influenze.

Anche il titolo dell’album suggerisce una lettura meno celebrativa di quanto possa sembrare.

Nel singolo SS26 compare il verso “Nothing’s gonna save us, not music, fashion or film”, una frase che introduce una certa ambiguità. Musica, moda e cinema non vengono presentati come mondi da idolatrare, ma come sistemi culturali da osservare, interrogare e forse persino mettere in discussione.

È proprio questa tensione a rendere la copertina così interessante. In un’epoca in cui gran parte delle immagini promozionali ruota attorno alla riconoscibilità immediata dell’artista, Charli XCX continua a sottrarsi.

Se la cover di Brat è diventata un simbolo del decennio, quella di Music, Fashion, Film sembra destinata a essere ricordata per ragioni diverse. Non per ciò che mostra di Charli XCX, ma per ciò che sceglie di mostrare al posto suo.

E voi, chi avreste scelto per rappresentare musica, moda e cinema?

La copertina del nuovo album di Charli XCX