Presentata durante NYCxDESIGN 2026, X Deck, la consolle di Slash Objects ridefinisce l’idea di postazione DJ trasformandola in un elemento d’arredo scultoreo dove musica, architettura e design convivono nello stesso oggetto.

Negli ultimi anni il confine tra tecnologia e arredamento è diventato sempre più sottile. Diffusori, giradischi e sistemi audio hanno smesso di essere semplici strumenti funzionali per trasformarsi in oggetti capaci di raccontare uno stile di vita. La consolle di Slash Objects porta questa evoluzione un passo oltre.

Presentata durante NYCxDESIGN 2026 all’interno dell’installazione My Astral Mission, la console nasce come una riflessione sul rapporto tra spazio, suono e presenza fisica. Ospitata in un loft storico di SoHo, l’esposizione immagina infatti la musica non soltanto come esperienza d’ascolto, ma come elemento in grado di definire e trasformare un ambiente.

In questo contesto, la consolle di Slash Objects, la X Deck non viene presentata come un semplice mobile destinato a contenere attrezzatura tecnica. Diventa piuttosto un punto d’incontro, una struttura pensata per rendere tangibile qualcosa che per natura è effimero: il suono.

Realizzata in acciaio inox lucido e ottone, la console combina una forte componente scultorea con esigenze pratiche legate alla performance. I vani dedicati alla collezione di vinili sono integrati direttamente nella struttura, trasformando l’archivio musicale in parte integrante del progetto architettonico anziché relegarlo a funzione secondaria. Ogni elemento è visibile, esposto e valorizzato.

Il risultato è un oggetto che sembra appartenere contemporaneamente a più categorie. Da una parte conserva la funzionalità di una classica postazione da DJ; dall’altra richiama il linguaggio del collectible design, quel territorio sempre più fertile dove i mobili vengono concepiti come pezzi unici, opere da abitare prima ancora che da utilizzare.

La vera intuizione del progetto, però, riguarda il ruolo culturale della musica negli spazi contemporanei. In un’epoca dominata dallo streaming e dalla smaterializzazione dell’ascolto, la X Deck restituisce centralità al rito fisico della selezione musicale, al gesto di scegliere un disco, posizionarlo sul piatto e condividere un momento con altre persone.

Non è un caso che Slash Objects definisca la console come uno strumento di connessione. Più che celebrare la tecnologia, il progetto sembra interrogarsi sul valore degli oggetti capaci di creare relazioni e occasioni di incontro.

Ed è forse proprio qui che design e musica tornano a dialogare. Non come discipline separate, ma come strumenti attraverso cui costruire esperienze, comunità e nuovi modi di vivere gli spazi domestici.

Perché se un tempo la consolle era nascosta in un angolo del club, oggi può diventare il centro della stanza. E raccontare qualcosa di chi la abita.

La consolle di Slash Objects diventa oggetto di design