L’amore è tutto” per Eugenio in Via di Gioia e nel loro nuovo album uscito venerdì 21 marzo, raccontano come l’amore possa diventare la chiave per superare il dolore, la paura del cambiamento e la sofferenza del tempo che passa.

Se finora la band torinese ha cantato il futuro, l’ambiente, la società intorno a noi, con uno sguardo ampio sul mondo, oggi gli Eugenio in Via di Gioia scelgono di immergersi in riflessioni più personali ed intime, legate ai cambiamenti che il tempo porta con sé e a quale sia il ruolo dell’amore in tutto questo.

“L’amore è tutto” è una dichiarazione, un manifesto, una scelta di vivere all’insegna dell’emozione anche quando la terra sembra crollare sotto i piedi.
Tra i temi ricorrenti, non solo del disco ma dell’intera discografia della band, c’è infatti quello dello scorrere del tempo e della difficoltà di accettare i cambiamenti e vivere nell’incertezza dello scorrere delle cose, senza cadere nella superficialità.

Il disco si apre con “Un’altra America”, una traccia in cui si parla di perdere se stessi e non riconoscersi, ma il tema dell’incertezza e dell’insicurezza non sono nuovi: già nell’album “Natura Viva” si parlava di tradire le aspettative, imposte da noi o dagli altri, e di quanto sia difficile trovare un equilibrio tra ciò che vogliamo e ciò che dobbiamo essere.

Il tema dello scorrere del tempo e del continuo cambiamento rimangono centrali, come la naturale evoluzione di alcuni brani come “Tornano”, “Il mio amico il mio nemico tu” o “Altrove”.

Mettere a nudo le proprie debolezze e mostrarsi al mondo per quello che siamo realmente è il messaggio che gli Eugenio in Via di Gioia continuano a portare attraverso la loro musica. In questo nuovo album però, lo stile ironico dei primi lavori, ricco di giochi di parole e intrecci, lascia spazio ad un tono più riflessivo e ad un racconto personale reso universale dall’intimità e dalla natura corale dei brani.

Con “L’amore è tutto”, gli Eugenio in Via di Gioia indagano la difficoltà di accettare il cambiamento e di imparare a vivere in equilibrio tra incertezza e leggerezza, accettando l’idea di fallire, di cambiare per ricominciare e in tutto questo l’amore è la colonna portante di tutto.

Si tratta di un album cantato in prima persona, dove si abbandona, almeno in parte, lo sguardo universale in favore di una narrazione introspettiva e della declinazione dell’amore in tutte le sue forme. Dall’erotismo alla mancanza, al senso di totale appartenenza all’altro, l’amore diventa il fil rouge del racconto.

E questo amore gli Eugenio in Via di Gioia lo condividono come sono soliti fare, mossi da un senso di ottimismo duro a morire, aprono le porte della loro musica al pubblico.

Per l’uscita dell’album hanno coinvolto i loro ascoltatori in un vero e proprio ascolto collettivo, prima dell’uscita del disco, creando un senso di comunità e condivisione attorno ai brani. La band coinvolge spesso il suo pubblico, che diventa parte attiva di un’uscita discografica e non solo il semplice destinatario: in questo modo gli Eugenio in Via di Gioia riescono ad amplificare la potenza del messaggio della loro musica.

La solitudine, la paura del cambiamento e quella di non trovare la propria strada, il dolore del tempo che scorre inesorabile sono ciò che di più intimo e al contempo universale esiste e trova un senso solo se condiviso, ancora meglio se attraverso la musica. 

“L’amore è tutto” degli Eugenio In Via Di Gioia è la cura al tempo che passa