Tra la nascita e il lutto, l’artista colombiana-americana trasforma la vulnerabilità in musica. Sincerely, P.S. è un postscriptum di cinque nuovi brani che espande le raccolta di lettere d’amore di “Sincerely”, l’album pubblicato in primavera, e che nasce dal momento più fragile e fertile della vita di Kali Uchis: la perdita della madre e la nascita del suo primo figlio.

In questo spazio tra dolore e rinascita, Kali costruisce una bolla di protezione e calore in cui maternità, memoria, amore e gratitudine sono romanticamente raccontate.

L’artista ha lavorato alla versione deluxe da casa, per mantenere l’album reale e intimo, e trova ispirazione nel soul e doo-wop anni ‘60, reso più attuale da energie dream pop anni ‘90 e dalla produzione, curata da Josh Crocker e Benny Blanco, che punta alla qualità d’ascolto in cuffia più che alla compressione da playlist. 

La voce di Kali Uchis rimane al centro e tutto il resto (archi, cori gospel, organi, riverberi)  si muove intorno a lei. 

Il singolo “Cry About It!” (feat. Ravyn Lenae), uscito in anteprima lo scorso settembre con una performance al The Tonight Show, rappresenta perfettamente l’armonia di questo progetto. Il brano è in inglese e spagnolo, ed insieme, le due cantanti evocano l’energia delle girl group degli anni ’50 e ’60 e si evolve poi in una sezione in stile valzer.

Il set ricorda una scatola di carillon, e cattura l’estetica sognante che caratterizza l’intero progetto. Il testo affronta temi di gelosia e rivalità, ed esprime disinteresse verso un amore passato, nelle parole di Kali su un post di instagram: “I hope everybody keeps living & striving for their best lives & anyone bothered can Go cry about it coz why r u bothered by a life that isn’t yours?“

Il brano “Pretty Promises”, con Mariah the Scientist, ha un’atmosfera R&B più contemporanea, da “bedroom pop” e alt-soul. La voce di Mariah riempie la morbidezza di Kali. Il testo ruota intorno alla delusione e alla seduzione (“pretty promises” come metafora per promesse belle ma vuote). 

“Whispers of the Wind…”, è una fusione di soul, R&B e richiami alla musica tradizionale latina che ricordano il bolero e la bossa nova. 

“Cherry On Top” usa armonie dolci e sognanti, tipiche delle ballad tra fine ’70 e anni ’80, nessun suono digitale, e la voce sembra suonare da una radio o jukebox. 

“All of the good”, trasmette un senso di intimità grazie all’ispirazione Neo-soul ed un’interpretazione vocale jazz di Kali.  Da quando è diventata madre, l’artista ha raccontato di riuscire a “provare emozioni più a fondo”, e ascoltando Sincerely, P.S. possiamo sentire come l’energia di creazione che l’ha accompagnata con la maternità, si riflette in quella artistica.

Kali Uchis – Sincerely, P.S.: la postilla alle sue lettere d’amore