Il 22 giugno 2025, il mondo ha salutato Arnaldo Pomodoro, uno dei più grandi scultori italiani del Novecento e del nuovo millennio. Nato nel 1926 a Montefeltro e formatosi come tecnico progettista, Pomodoro ha trasformato il rigore tecnico in un linguaggio scultoreo unico, capace di fondere l’antico con il futuro, il simbolico con il concreto, l’ordine con la rottura.

Le sue “Sfere con Sfera”, diventate iconiche per la loro apparente perfezione esterna squarciata da complessi meccanismi interni, sono oggi disseminate nei luoghi più significativi del globo. Pomodoro non ha mai cercato la monumentalità fine a sé stessa: le sue sculture abitano lo spazio pubblico, lo sfidano e lo trasformano, facendoci riflettere sul mondo che ci circonda.

In suo onore, proponiamo un itinerario attraverso alcune delle sue opere pubbliche più rappresentative: un viaggio tra continenti, città e linguaggi scultorei.

L’Itinerario: 7 tappe per ricordare Pomodoro

1. Roma – Musei Vaticani

Cortile della Pigna
Opera: Sfera con Sfera

Questa sfera è forse la più celebre tra tutte quelle realizzate da Pomodoro. Al centro della Città del Vaticano, in uno spazio simbolicamente denso come il cortile della Pigna, l’opera introduce una riflessione visiva sulla fragilità delle grandi istituzioni e la complessità dell’universo umano. La superficie liscia della sfera è squarciata da fenditure che rivelano ingranaggi interni, come un cuore meccanico che pulsa sotto l’illusione della perfezione.

2. Roma – EUR, Piazzale Nervi

Davanti al Palazzo dei Congressi
Opera: Colpo d’Ala (o altre forme monumentali presenti all’EUR)

Nel razionalismo dell’EUR, Pomodoro inserisce forme spigolose, taglienti, che rompono l’armonia architettonica e rivelano le contraddizioni della modernità. Le opere collocate qui spesso evocano forme mitologiche o aerodinamiche, che sembrano atterrare o emergere dallo spazio urbano. In un contesto dove tutto parla di ordine e potere, Pomodoro interviene con un gesto critico, scultoreo e narrativo.

3. Bevagna – Tenuta Castelbuono (Umbria)

Carapace della Cantina Lunelli
Opera: Il Carapace

Un’opera unica al mondo: una scultura architettonica abitabile, progettata da Pomodoro come una “tartaruga planetaria” incastonata tra le colline umbre. È al tempo stesso un’opera d’arte, una cantina, un rifugio mitico. La cupola in rame, segnata da linee e incisioni simboliche, trasforma la degustazione del vino in un’esperienza artistica e filosofica. Un esempio magistrale di come arte, natura e architettura possano fondersi.

4. Milano – Fondazione Pomodoro (ex-Maison Fendi)

Via Solari 35
Opera: Ingresso al Labirinto

Lontano dalle piazze e dalle strade, il Labirinto è un’opera intima e avvolgente. Si entra fisicamente in uno spazio misterioso, fatto di muri incisi, simboli arcaici e passaggi stretti. Ispirato al mito del Minotauro, è un viaggio iniziatico: non solo un’opera da osservare, ma una realtà da attraversare. Il visitatore si perde e si ritrova tra superfici che raccontano storie senza tempo, in un dialogo silenzioso con la materia e il mito.

5. Dublino – Trinity College

Main Quadrangle
Opera: Sfera con Sfera

Nel cuore della più antica università irlandese, questa sfera si staglia con un contrasto affascinante contro l’architettura classica del campus. È diventata un simbolo della città, fotografata ogni giorno da studenti e turisti. La sua presenza qui sottolinea il dialogo tra cultura classica e riflessione contemporanea, tra stabilità e mutamento, tra sapere e rottura.

6. New York – Quartier Generale delle Nazioni Unite

First Avenue, Manhattan
Opera: Sfera con Sfera

Un luogo carico di significato politico e simbolico. La sfera di Pomodoro è collocata nel giardino della sede delle Nazioni Unite, tra le bandiere del mondo. Qui assume un valore profondamente etico e universale: le sue crepe rappresentano le tensioni del mondo, i conflitti irrisolti, ma anche la possibilità di rigenerazione. È un monito silenzioso ma potente, rivolto a chi governa i destini del pianeta.

7. Brisbane – Upper Edward Street

Zona centrale della città
Opera: Forme del mito

Una delle opere meno conosciute, ma di grande impatto urbano. Forme del mito riporta al centro il legame di Pomodoro con l’antico, con la narrazione simbolica. Le sue forme astratte, poste in uno spazio urbano moderno e dinamico, invitano al rallentamento e alla contemplazione. Richiamano antichi totem, alfabeti perduti, tracce di civiltà arcaiche. Una presenza poetica e straniante nel cuore dell’Australia contemporanea.

Questo itinerario è un invito alla memoria e alla scoperta: un viaggio artistico e spirituale nel segno di Arnaldo Pomodoro. Le sue opere, disseminate nel mondo, non sono mai solo sculture: sono architetture dell’anima, mappe del nostro tempo.

Camminare accanto a una delle sue sfere o attraversare un suo labirinto è come entrare nel cuore stesso della modernità, dove ogni superficie lucida cela ferite, profondità, domande.

Un viaggio per ricordare, per contemplare. E per continuare a cercare il senso, anche là dove la forma si spezza.

Itinerario per ricordare le opere di Arnaldo Pomodoro nel mondo