Oggi uno degli indirizzi principali della scena newyorkese dell’arte contemporanea, il Solomon R. Guggenheim Museum – o, più semplicemente, The Guggenheim – celebra il 21 ottobre l’anniversario della sua apertura. 

Situato al 1071 della Fifth Avenue, tra l’ottantottesima e l’ottantanovesima strada, il museo è un’istituzione dell’Upper East Side; ospita una collezione permanente di opere, tra cui capolavori di impressionismo, post-impressionismo e arte contemporanea, insieme a mostre temporanee che si susseguono nel corso dell’anno. 

Ripercorriamo insieme la storia della sua fondazione. 

Il museo apre le porte nel 1939, ad opera della Fondazione Solomon R. Guggenheim, ed è intitolato Museum of Non-Objective Painting; uno spazio dedicato all’arte astratta e non-rappresentativa – un concetto allora rivoluzionario – sotto la direzione artistica di Hilla von Rebay.

La Fondazione era nata due anni prima, per volere di Solomon Robert Guggenheim – di cui prende il nome – filantropo e uomo d’affari, con l’obiettivo di ospitare e promuovere arte moderna e contemporanea. Guggenheim, insieme all’amica e artista Rebay, coltivava da anni una passione per l’arte astratta e per le avanguardie artistiche, che collezionava ed esponeva nel suo appartamento al Plaza Hotel. Con il passare degli anni, e con il crescere progressivo della collezione, due arrivano a concepire uno spazio permanente a lei dedicato: nasce così la Fondazione Guggenheim e, due anni dopo, il museo. Questo cambierà nome nel 1952, tre anni dopo la morte del fondatore. È il 21 ottobre del 1959, al completamento della nuova struttura, che il Guggenheim si sposta nel suo sito attuale.  

The Solomon R. Guggenheim Museum in New York, NY; 1071 Fifth Avenue; SRGM

L’edificio sede del museo, ad opera dell’architetto Frank Lloyd Wright, è oggi patrimonio dell’umanità, oltre che uno dei principali capolavori dell’arte architettonica contemporanea: in contrasto con gli imponenti grattacieli di Manhattan, Wright pensa ad un edificio dalla struttura a spirale, come un nastro bianco che si avvolge intorno ad una base cilindrica.

All’interno, la galleria espositiva si costruisce sulla spirale, in un percorso lungo la rampa che sale – o scende – dal piano terra fino all’ultimo dell’edificio: le opere sono esposte lungo i muri.

La progettazione e la struttura dell’edificio sono parte dell’identità del Guggenheim quanto l’arte che esso ospita: Wright si propone di pensare alla costruzione come ad un “tempio dello spirito”, che facesse parte dell’esperienza artistica del visitatore.

A lungo criticata, questa visione architettonica dalla forma così particolare ha suscitato accesi dibattiti nella scena della Manhattan del periodo, ma è oggi unanimemente considerata un’icona; successivi annessi al progetto di Wright hanno ampliato e completato il museo. 

Tra mostre temporanee e collezione permanente, a sessantasei anni dalla sua apertura il Guggenheim di New York rimane oggi uno dei principali poli di riferimento nel panorama artistico contemporaneo. Dai grandi nomi della storia dell’arte, quali Picasso, Mondrian, Mirò e Chagall, alle più recenti sperimentazioni contemporanee, il museo continua a portare avanti l’originaria missione del suo fondatore: creare uno spazio dedicato all’esposizione, alla sperimentazione e allo studio di un’arte unica nel suo genere. 

Il Guggenheim di New York compie 66 anni