Quattro giorni di elettronica, arte contemporanea, notti infinite e piani che probabilmente salteranno. Dal 29 ottobre al 1° novembre Torino diventa la casa di chi vive di elettronica e di notti infinite. Ma tra un live e l’altro c’è una città da esplorare: ecco la nostra Guida di Torino con gli indirizzi da salvare per mangiare, riprendersi dal dancefloor e scoprire il lato più curioso del capoluogo piemontese.

Hai studiato la line-up del C2C, organizzato gli spostamenti tra i palchi e promesso a te stesso che quest’anno riuscirai a vedere tutti gli artisti che hai segnato. Bene, ora passiamo alle cose serie: dove si mangia? Dove si fa colazione dopo una notte in bianco? E soprattutto, dove si va quando le gambe chiedono una tregua ma non hai ancora voglia di tornare a casa?

Dove trovare un po’ di pace (e ricordarsi come si sta senza bassi)

Dopo ore di musica, anche una passeggiata senza meta può sembrare un trattamento benessere. Per fortuna, Torino ha abbastanza verde da permetterti di sparire per un po’ senza allontanarti troppo dalla città.

Il Parco del Valentino è un grande classico: una camminata lungo il Po, alberi autunnali e il tempo necessario per riprendersi dalla notte precedente. Se preferisci una pausa con vista, Parco Europa è il posto giusto per guardare Torino dall’alto. Per una deviazione tra giardini e architettura, invece, opta per Villa della Regina.

In centro, i Giardini Reali sono perfetti per staccare senza stravolgere il programma. Se hai più tempo a disposizione, puoi puntare sul Parco della Pellerina o organizzare una gita al Parco naturale La Mandria, per un’immersione nella natura che ti farà dimenticare – almeno per qualche ora – la prossima notifica del festival.

Parco della Pellerina
Parco naturale La Mandria

Cose assurde da vedere tra un djset e l’altro

Torino è piena di dettagli che rischiano di sfuggirti mentre corri da una parte all’altra della città. Il trucco è rallentare, guardarsi intorno e infilare qualche deviazione senza un motivo preciso.

Si parte dalla caccia alle palle di cannone incastonate nelle facciate degli edifici, tracce degli assedi che hanno attraversato la storia cittadina. Si continua con Palazzo Fetta di Polenta – uno degli edifici più particolari di Torino – talmente stretto da sembrare un errore di progettazione. E poi c’è il Portone del Diavolo, in via XX Settembre, perfetto per aggiungere un po’ di oscuro folklore al weekend.

Se ti incuriosiscono le leggende e il lato più misterioso della città, tieni d’occhio anche gli itinerari dedicati alla Torino esoterica e le visite al Museo della Stregoneria. 

Tra una esplorazione e l’altra, passa dalla Libreria Luxemburg, storico punto di riferimento internazionale, o dal Circolo dei Lettori, per una pausa culturale. Un piccolo rituale scaramantico prima di tornare sotto cassa: in piazza Castello, strofina il mignolo della statua di Cristoforo Colombo e aspetta che la fortuna giri a tuo favore.

Se passi da San Salvario, non lasciarti sfuggire il Teatro Colosseo: su una delle sue pareti potrai scoprire The Big Bear – un’enorme street art di Bordalo II, assemblata con lamiere, pezzi di biciclette e altri oggetti di scarto recuperati.

Torino Art Week: il festival non finisce al Lingotto

Se sei in città per il C2C, sarebbe un peccato ignorare quello che succede fuori dai palchi. Negli stessi giorni infatti Torino vive la sua settimana dedicata all’arte contemporanea, con fiere, mostre e gallerie che trasformano il capoluogo in un punto d’incontro per artisti ed appassionati.

Artissima, all’Oval Lingotto, è l’appuntamento da segnare per chi vuole scoprire la ricerca contemporanea internazionale. Flashback Art Fair mette in dialogo opere e linguaggi diversi, mentre The Others guarda soprattutto alla ricerca indipendente e alle realtà emergenti. Se vuoi allargare il giro, tieni d’occhio anche Paratissima e le mostre della GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea.

Il consiglio? Scegli una mostra, una fiera o una galleria che ti incuriosisca e lascia spazio all’imprevisto. Non serve trasformare il weekend in una gara a chi riesce a vedere più cose!

Un ultimo appunto: se sarai a Torino domenica 1° novembre, controlla in anticipo le aperture dei musei e le eventuali iniziative gratuite – è la prima domenica del mese!

Balon, Porta Palazzo ed altre deviazioni

Non puoi tornare a casa con soltanto video mossi dei concerti. Serve almeno un oggetto vintage che non ti serviva o un disco trovato per caso.

Il posto giusto è Balon, lo storico mercato delle pulci: tra oggetti dimenticati, pezzi vintage e bancarelle, il rischio di trovare qualcosa da portare a casa è piuttosto alto.

Se ti assale una voglia improvvisa di frutta o verdura (o di passare un sabato mattina da sciura radical chic) fai un salto a Porta Palazzo, mercato storico che ben riflette il mosaico culturale di cui si compone la città.

Dove mangiare: perché vivere di barrette (o birrette) non è un’opzione

Puoi avere tutta la resistenza del mondo, ma quattro giorni di festival a stomaco vuoto non sono sostenibili. E Torino, per fortuna, ha parecchie soluzioni per chi vuole mangiare bene senza perdere un’intera giornata.

Per un pranzo dai sapori piemontesi, segnati Scannabue, Cà dij Mat, Le Fanfaron, La Piola Sabauda e Cianci. Meglio prenotare però, soprattutto se hai un programma serrato.

Se invece il tempo stringe, entra in modalità tramezzino. Tramezzino Torino o il bar del Polo del ‘900 sono validissime scelte per una pausa veloce. Più chic Baratti & Milano, in Galleria Subalpina: uno dei locali storici più belli della città.

Cianci
La Piola Sabauda

Kebab, ravioli e carboidrati consolatori

Non sempre però si ha voglia di cucina tradizionale.

Eccoti una lista da cui lasciarti ispirare:

  • Mymood – Il kebab che salva la serata.
  • Lao – La migliore sosta alla ricerca di cucina cinese.
  • La Terrasanta – Se t’incuriosisce la cucina palestinese.
  • Ravi – I migliori ravioli cinesi della città.
  • El Barrio – Locale dai sapori argentini.
  • Curry & Co. – Se hai voglia di cucina thailandese.
  • Poormanger – Patate ripiene, il comfort food di cui potresti non sapere di avere bisogno.

Salva gli indirizzi prima di uscire e controlla gli orari: durante un festival, scoprire che il posto in cui volevi mangiare è chiuso è un plot twist decisamente evitabile.

Ravi

Colazione post-festival: prima il caffè, poi le decisioni

Per iniziare la giornata, valuta la Farmacia del Cambio, Maicol, Tarì, Cabaret, Piscitella e Orso. Sei indirizzi da confrontare in base a dove ti trovi e a quanto sei disposto a camminare prima del primo espresso.

Il programma ideale? Caffè, qualcosa di dolce e almeno venti minuti senza dover correre da nessuna parte. Se qualcuno propone un tour di musei alle nove del mattino, hai tutto il diritto di chiedere un rinvio.

Tarì
Cabaret
Piscitella

Aperitivo: il warm-up prima del warm-up

Prima di tornare a performare, c’è sempre tempo per un aperitivo. Magari uno solo, magari no: non siamo qui per giudicare.

Piattini Caffè e Vini è il posto perfetto per un calice e qualche piatto da condividere. Pastis, in piazza Emanuele Filiberto, è un’ottima occasione per concedersi un giretto nel Quadrilatero Romano – quartiere antico e suggestivo – mentre il Comala ed Imbarchino, sono ottime alternative se cerchi un’atmosfera universitaria più informale.

Piattini Caffè e Vini

Bicerin: l’ultimo pit stop prima di ripartire

Dopo quattro giorni di elettronica, la conclusione più torinese possibile è sedersi davanti ad un bicerin – bevanda calda tipica di Torino, servita in un piccolo bicchiere di vetro e composta da tre strati: caffè, cioccolata calda e crema di latte. Fermati al Caffè Al Bicerin, davanti al Santuario della Consolata, per provare il preferito di Cavour. In alternativa, puoi fermarti al Caffè Torino, nella suggestiva piazza San Carlo, oppure da Guido Gobino, per una pausa in cui il cioccolato è protagonista.

Il consiglio finale? Non provare a fare tutto. Scegli i set che non vuoi perdere, tieni qualche indirizzo salvato sul telefono e lascia spazio agli imprevisti. Il C2C è una maratona musicale, ma Torino è piena di buoni motivi per perdersi un po’ prima di tornare sotto cassa.

Guida in città se vai a Torino per il C2C o Artissima