Chi l’avrebbe mai detto che a pochi mesi dal Conclave avremmo visto Papa Leone XIV ascoltare coke rap e k-pop in Vaticano alla mezzanotte del suo compleanno?
Un contesto e un pubblico decisamente insolito per dei cantanti rap, pop e K-pop, quello del maxi evento “Grace for the World” tenutosi lo scorso 13 settembre in Piazza San Pietro, in Vaticano. Il concerto è stato pensato come una celebrazione per concludere il World Meeting on Human Fraternity, e casualmente è coinciso con il compleanno del neo eletto Papa Leone XIV.
Davanti allo sfondo solenne della Basilica di San Pietro e a un pubblico di 80mila (fedeli) persone, si è alternata una line-up internazionale in uno show collettivo e stratificato, curato dalla direzione artistica di Pharrell Williams e Andrea Bocelli.





Ed è proprio grazie alle scelte artistiche dei due direttori che per la prima volta nella storia il Vaticano con “Grace for the World” ha aperto le sue porte al rap, ospitando i Clipse, duo statunitense formato dai fratelli Malice e Pusha T. La loro presenza ha colpito doppiamente: pur legati a una dimensione spirituale, appartengono infatti al sottogenere dell’hip hop noto come coke rap, caratterizzato da testi che ruotano attorno all’immaginario del traffico di droga.
Come se non fosse già abbastanza surreale così, il mega concerto (la cui diretta è stata riservata al family friendly Disney+) ha visto protagonisti anche la star K-pop BamBam e la popstar colombiana Karol G, che ha duettato con Bocelli nella loro versione di Vivo per lei: Vivo por ella (2024).
Il concerto ha confermato una tendenza ormai globale: quella di trasformare i live in show sensazionalistici e sempre più eccessivi. Persino il Vaticano ha abbandonato la sobrietà per un allestimento dal sapore kitsch, culminato in uno spettacolo di luci che ha disegnato nel cielo notturno il volto sorridente del defunto Papa Francesco. Non esattamente un allestimento all’insegna della modestia.