Settembre è il mese dei nuovi inizi: si chiudono le parentesi estive, tornano le routine, ma resta nell’aria quell’energia di rinnovamento che rende tutto possibile. Anche la musica sembra respirare questo cambiamento, con uscite che oscillano tra introspezione e slancio, tra voglia di rompere gli schemi e bisogno di raccontarsi senza filtri.

Nel FRESHER di settembre, Francesca D’Amora e Giacomo Gambale ti accompagnano tra le novità più interessanti della scena emergente italiana. Dal rock viscerale dei Karakaz con Bambi all’energia tagliente di Brxit in Punkalieri, passando per le atmosfere introspettive di bhadmari e le collaborazioni intense di Brucherò nei pascoli feat. Lamante. C’è spazio anche per i mondi visionari di Irossa, che con il suo nuovo album ci porta in territori inaspettati, e per la leggerezza enigmatica di Prima Alba con MIAO.

1. Karakaz – Bambi

“Bambi” è una pagina di diario buttata giù di getto: Karakaz prende tutto quello che lo rode, tic, fastidi, contraddizioni, e lo spara in fila. C’è ironia che punge e c’è amarezza che resta in fondo alla gola, ma il tono è quello di chi ha riaperto la finestra dopo essersi chiuso in casa per un bel po’. Niente pose eroiche: è uno sfogo che batte a tempo, sporco quanto basta, con la voglia di rimettersi in circolo più che di “lanciare il singolo”. Una ripartenza che non chiede permesso e ti passa addosso. 

2. irossa – La mia stella aggressiva si nasconde nelle virgole e nei punti

Con “La mia stella aggressiva si nasconde nelle virgole e nei punti”, le irossa tornano con un secondo album più maturo, coeso e profondamente emotivo. Tra spoken word, slanci post-punk e melodie dissonanti, la band torinese trova in questo secondo album, una voce più consapevole, senza rinunciare alla propria urgenza espressiva. Prodotto da Claudio Lo Russo, l’album è un viaggio onirico e crudo, dove testi frammentari e strumentali stratificate raccontano l’inquietudine e la delicatezza del sentire. Una stella imperfetta che guida l’ascoltatore tra rabbia e accettazione, in un percorso collettivo e personale, sempre sincero e sfuggente.

3. bhadmari – lasolitudinefafarecosestupide

“lasolitudinefafarecosestupide” nasce come jam tra amici e suona cruda: synth, batteria suonata, pedali, persino uno stilofono. bhadmari mette al centro il pensiero che non si spegne mai e trasforma la solitudine in un battito da ballare, tra ironia e vulnerabilità, con vocoder e cassa pulsante che tengono insieme il caos personale e una voglia collettiva di muoversi.

4. BRX!T – Punkalieri

Pancalieri è un tranquillo comune della città metropolitana di Torino, poco meno di duemila abitanti e un ritmo lento. Con “Punkalieri,” invece, i BRX!T – band sabauda – sovvertono ogni quiete, dando forma a un suono abrasivo e diretto che fonde punk, alt rock, metal e melodie pop, in quello che loro stessi definiscono Heavy Pop. Il brano è un grido viscerale contro l’alienazione quotidiana, tra lavori obbligati e routine opprimenti. Ritmiche ossessive, voce tagliente e liriche senza filtri compongono una denuncia sonora potente e consapevole. Punkalieri è resistenza emotiva, identitaria, e conferma la visione radicale e coerente della band.

5. Brucherò nei pascoli feat. Lamante – Tua da far paura

“Tua da far paura” corre a nervi scoperti: elettronica, punk e alt-rock si intrecciano sul respiro corto delle dipendenze. Il basso martella, la batteria a tratti d’n’b spinge, un sussulto campionato serra i denti; la voce di Lamante taglia e apre varchi, riportando aria nel caos. Niente morali: il brano smaschera il perbenismo e mostra quelle abitudini che insieme ci reggono e ci incatenano. Tre minuti scuri che non ti lasciano andare.

6. PRIMA ALBA – MIAO

MIAO”, nuovo singolo di Prima Alba, è un diario emotivo teso e autentico, sospeso tra momenti di calma apparente e reazioni esplosive. La voce di Johnny, fragile e diretta, guida l’ascoltatore dentro un racconto fatto di riappacificazioni temporanee e improvvisi distacchi, dove ogni parola sembra sul punto di rompersi. La produzione è essenziale ma densa, lasciando spazio all’instabilità emotiva che attraversa il brano. Con MIAO, Prima Alba conferma la propria attitudine sincera e istintiva, costruendo un linguaggio musicale personale che fonde urgenza narrativa e tensione emotiva, in perfetto equilibrio tra intimità e disincanto.

Ascolta ora tutte le uscite più promettendo della selezione del Fresher del mese di questo settembre 2025 e clicca qui per scoprire l’ultima rubrica di luglio 2025.

Una selezione a cura di Francesca D’Amora e Giacomo Gambale

Fresher del mese: settembre 2025