Ultimi giorni per partecipare ad Exposed, il festival di fotografia che anche quest’anno è tornato a Torino, dopo la prima edizione pilota del 2024.
Dodici mostre ed un unico pass che permette di entrare gratuitamente o ad un prezzo ridotto in tutte le esibizioni. Il tema di quest’anno è “Beneath the Surface”. Le sedi che ospitano le mostre sono Accademia di Belle Arti, Archivio di Stato, CAMERA, Gallerie d’Italia, GAM, OGR Torino e Palazzo Carignano.

Visitabili fino al 2 Giugno, da non perdere sicuramente:
- “To be in an out of the World”, presso l’Archivio di Stato. Una mostra collettiva curata dalla ricercatrice e scrittrice Zoé Samudzi presenta tre artisti internazionali: Tiffany Sia (Hong Kong), Ahlam Shibli (Palestina) e Nolan Oswald Dennis (Sudafrica). I lavori illustrano una politica della spoliazione post – coloniale, in una triangolazione visiva di opere che spaziano dalla territorialità al concetto di potere, proponendo con una visione concettuale un nuovo approccio politico.
- “Décalquer”, presso l’Accademia Albertina. Una mostra curata da Lucrezia Cippitelli che mostra un progetto di Georges Senga. Tutto il progetto è stato realizzato nella Repubblica Democratica del Congo e ci racconta una storia di astrattivismo minerario neocoloniale. Il lavoro esplora due culture per tenere viva la memoria dei bambini nippo – congolesi vissuti tra il ‘72 e l’83. Un racconto a cavallo fra due culture che fa riflettere su identità e dinamiche coloniali contemporanee.
- “Cultus Langarum” presso la project room di Camera, curata da Giangavino Pazzola. La mostra ci racconta attraverso lo sguardo di Olga Cafiero il mondo della sostenibilità ambientale nel mondo dell’enologia. Ambientato nelle Langhe del Barolo e supportato da materiali d’archivio, il progetto è una vera e propria immersione in questi luoghi pregni di tradizione e spinti verso l’innovazione a cavallo tra territorio e cultura.


Il festival indaga così sotto la superficie varie tematiche della contemporaneità, dal neo colonialismo alla transizione ecologica, permettendoci di riflettere, grazie ad artisti internazionali, sulle esigenze che ci toccano nel profondo, con uno sguardo puntuale e sincero. Exposed è inoltre un’occasione unica per visitare luoghi inediti della città, confermandosi nuovamente come un appuntamento fondamentale per gli amanti della fotografia.