Marzo quest’anno è diverso. Il sole è già caldo di prima mattina, i colori hanno perso la patina opaca e le voci dei bambini al parco di fronte mi fanno compagnia fino all’ora di cena. Metto su il caffè, guardo il riflesso dell’arcobaleno creatosi sul pavimento.

Sento già quella spinta a lasciare il mio piccolo bunker che mi ha coccolata durante l’inverno, che strano. Accendo le cuffie, scorro gli ultimi artisti ascoltati di recente, mi blocco; non so cosa ascoltare. Le tracce che mi hanno accompagnato negli ultimi due mesi non le sento più mie, appartengono a una versione di me ghiacciata. Anche io sono diversa. Questo inverno aveva congelato anche le mie emozioni più forti ma mi sta lasciando, lentamente. Mmm…cosa ascolto?

Voglio qualcosa che mi sorprenda, tornare a ballare in camera, ripartire da un suono nuovo per sentire i battiti aumentare. Ok, play, alza il volume.

1. Harry Styles – Aperture

Il nuovo singolo di Harry è chiaro: aprirsi, senza paure. Alle emozioni, al cambiamento, alle novità, proprio come l’obiettivo di una macchina fotografica, lui si apre per lasciar entrare cioè che di nuovo può farsi spazio dentro.

2. Mace, Colapesce, Chiello – Ayahuasca

Sento il mare addosso, il cielo dell’Alaska/ un terremoto, un viaggio in Ayahuasca

Come una cerimonia di iniziazione, Mace ci invita ad iniziare un nuovo percorso per entrare in contatto con nuove dimensioni, nuove emozioni, e nuove parti di sé per rinascere diversi.

3. Florence and the Machine – Free

Il video del brano ci spiega meglio: un ritmo per il quale è impossibile stare fermi in opposizione agli effetti della depressione, la patologia cantata da Florence. It picks me up, puts me down, un’altalena di emozioni contrastanti da cui riesce a venirne fuori, tornando finalmente a sentirsi libera.

4. Charli xcx – Dying for you

Qualcosa di nuovo. Dying for you è una delle tracce contenute nel nuovo album della brat girl. In riferimento all’album e al film Wuthering Heights, canta del paradosso della passione ma in chiave elettronica: una Charli ribelle che cede al calore dell’amore, in synth.

5. Phoneix – if i ever feel better

They say an end can be a start, Feels like I’ve been buried/ Yes, I’m still alive

Oggi l’avremmo detto con un meme di un gattino, nel 2000 Thomas Mars ci ha fatto un brano storico. Mi ha letto dentro descrivendo esattamente il concetto di resistenza: tutto è difficile, niente segue il programma che abbiamo studiato per anni, eppure se la si prende male la si vive solo peggio. Meglio cantarci sù.

6. Meek – Fabulous

E a proposito di resistenza…c’è chi te lo urla in faccia. Meek si veste da paladina della resilienza estetica ed emotiva trasformando tutto il dolore in potere e grinta. Prendere forza da ciò che ci abbatte è pura forma di coraggio, trasformare il negativo in positivo in una performance da vera diva.

7.  Faccianuvola – Portami a ballare in primavera

Qualcuno ha detto performance? Allora si torna a ballare, perché la primavera sta arrivando, con i suoi profumi di fiori e i colori caldi, per togliere le sciarpe e godersi i primi raggi sulle guance.

È marzo: alza il volume: la playlist del mese