C’è un momento dell’anno in cui Sanremo cambia pelle. Le luci si accendono e le strade diventano un backstage diffuso: davanti al Teatro Ariston si mescolano fan, addetti ai lavori, curiosi e habitué.
Ma la settimana del Festival non è solo red carpet e dirette televisive. È anche pause vista mare, trattorie storiche, pasticcerie d’altri tempi e piccoli spazi culturali dove il ritmo si fa più lento. Ecco la nostra guida gastronomica (e non solo) per attraversare Sanremo con stile.

Dove mangiare durante la settimana del Festival
Colazione (prima che inizi la maratona)
PASTICCERIA SAN ROMOLO
Via Carli 6
Un indirizzo classico per iniziare la giornata con passo ligure. Brioche fragranti, torte da credenza e un’atmosfera che sa di rituale mattutino. Perfetta se vuoi intercettare i primi commenti “a caldo” della sera prima davanti a un cappuccino fatto come si deve.


CAFÉ RENAISSANCE BAR COLOMBO
Piazza Cristoforo Colombo 2
Un vero simbolo della caffetteria sanremese: aperto da oltre 70 anni e gestito dalla stessa famiglia, è il luogo perfetto per un cappuccino e brioche sotto i portici, con vista sulla piazza principale.


Ristoranti iconici (per una pausa all’altezza della scena)
PAOLO E BARBARA
Via Roma 47
Un’istituzione che racconta la Liguria più autentica. La cucina di Paolo Masieri parte dall’orto e arriva al piatto con rigore e identità. Il cappon magro qui è quasi monumentale. Ideale per una cena importante, magari lontano dal caos più immediato.


LA PIGNESE
Piazza Sardi 7/8
Eleganza, servizio impeccabile e una cantina che vale la visita. Il pescato è protagonista: la catalana d’aragosta è uno di quei piatti che sanno di Festival, ma senza folklore.


MARE BLU
Via Carli 5
Per chi vuole restare fedele alla cucina di mare in versione rassicurante, con vista e atmosfera rilassata. Un buon rifugio tra una conferenza stampa e una diretta.


LA CASACCIA DI BUSSANA
Via Bussana Vecchia 102
Spostandosi verso Bussana, l’atmosfera si fa ancora più rilassata. Tradizione ligure e sapori robusti, lontano dal flusso centrale del Festival.

Bistrot contemporanei (tra vini naturali e spirito internazionale)
BABEUF
Via Palma 20
Piccolo, curato, con una bella selezione di vini naturali e una cucina che gioca tra stagionalità e intuizione. D’estate la terrazza è un plus, ma anche in inverno mantiene un fascino raccolto.

BACCARÀ BISTROT
Piazza Vincenzo Muccioli 15
Un indirizzo interessante per chi cerca un ambiente più contemporaneo, piatti curati e un servizio giovane. Perfetto per una cena informale ma non improvvisata.


BARBARINA BISTROT
Via Francesco Corradi 5
Atmosfera easy chic, ideale per un pranzo veloce ma di qualità. Ottimo compromesso tra centralità e tranquillità.


Trattorie e carattere (quando vuoi sentirti local)
LA TAVERNETTA
Via Palazzo 129
Accogliente, concreta, con piatti che parlano ligure senza sovrastrutture. Perfetta per chi cerca autenticità.

OSTERIA IPAZIA – CIBI E LIBRI
Via Francesco Corradi 64
Un luogo ibrido, tra cucina e pensiero. Piatti curati e una dimensione più intima, quasi da salotto culturale. Ideale se vuoi trasformare il pranzo in conversazione.


TRATTORIA DA TINO
Via Gaudio 24
Una delle trattorie più amate in città, con cucina ligure familiare e pescato del giorno. Atmosfera accogliente e prezzi onesti, perfetta per un pranzo o una cena “casalinga” in pieno centro.

Per un calice (e un momento di decompressione)
ENOTECA IL FORLETTO
Via Francesco Corradi 44
Piccola, ben fornita, perfetta per un aperitivo ragionato. Quando il brusio del centro diventa troppo, un bicchiere scelto bene può rimettere tutto in prospettiva.

Tra un evento e una cena, resta fondamentale una cosa: camminare. Il Lungomare Italo Calvino, la zona del porto vecchio, le stradine attorno a Piazza Bresca. Sanremo, fuori dall’inquadratura televisiva, è ancora una città di luce invernale e mare calmo.
Il consiglio finale? Prenotare sempre. Durante la settimana del Festival ogni tavolo diventa ambito quasi quanto una poltrona in platea.
E ricordarsi che, a volte, il vero lusso è spegnere per un’ora il telefono, ordinare un piatto di pesce e ascoltare solo il rumore delle posate. Anche questa è la colonna sonora di Sanremo.