Fuori dai Radar é la rubrica per spaziare oltre i confini dei nostri ascolti abituali, per farti arrivare la musica che, forse, non riesci ad intercettare. L’artista di oggi é Corine, che riporta il “french touch” della disco anni ’80 al centro della scena contemporanea 🪩
Buon ascolto ✨
Nazionalità: Francia
Segni particolari: un featuring con Pino D’Angiò
Genere: Disco
Trovi tracce di: Dov’è Liana, Daft Punk, Amanda Lear, L’Impératrice
Con la sua criniera da leonessa e un’estetica sfavillante, Corine ha ridato vita al “french touch” della disco anni ’80, riportandolo al centro della scena contemporanea.Il suo debutto arriva nel 2016, con la pubblicazione dell’omonimo EP Corine, frutto della collaborazione con Marc Collin dei Nouvelle Vague. Da subito, brani come Pourquoi pourquoi e Il fait chaud delineano con chiarezza il suo universo musicale: una disco pop che fonde sensualità, ironia e nostalgia rétro.

Il nome “Corine” non è scelto a caso: come spiega lei stessa, era un nome diffusissimo tra le bambine francesi degli anni ’60 — le stesse che, negli anni ’80, affollavano le piste da ballo nei templi del glamour parigino come Le Palace o Les Bains Douches. È a loro che Corine rende omaggio, diventandone oggi erede e portavoce.
La sua musica si nutre della tradizione della disco francese anni ’70, travolta allora dalle influenze americane di Donna Summer o Bee Gees, ma reinterpretata con gusto francese. A dominare quella scena c’erano figure iconiche come Sheila & B. Devotion, Dalida e soprattutto Cerrone, il cui stile elettronico e “futuristico” è una chiara ispirazione per Corine. Quel suono, innovativo all’epoca, verrà poi raccolto negli anni ’90 da gruppi come i Daft Punk.

Come dichiarava Amanda Lear:
«Tous les samedis soir, on allait dans ce temple, cette église, qui était la discothèque, se retrouver et célébrer un culte au corps, à la musique et au sexe.» (“Ogni sabato sera andavamo in quel tempio, quella chiesa che era la discoteca, per ritrovarci e celebrare un culto del corpo, della musica e del sesso.”)
Anche Corine abbraccia questa dimensione: nei suoi testi volutamente naïf e giocosi, cantati con voce ammiccante, e nelle sue esibizioni teatrali, tra lustrini, costumi scintillanti e trucco marcato.
Nel 2023 ha pubblicato il suo secondo album, R, che include Tutta sola, un duetto con Pino D’Angiò che unisce la tradizione disco francese e italiana. Lo stesso ponte sonoro si ritrova nel più recente singolo Super Discoteca, in collaborazione con Valentino Vivace.
Forse è davvero così: il ritmo della disco avvicina culture e generazioni, lasciando fuori dalla pista da ballo persino la rivalità stereotipata Franco-Italiana.