Un’installazione corallina fatta di dodici cilindri in acciaio bianco trasforma una costa di Yantai in uno spazio da attraversare e abitare. Tra coralli, banchi di pesci e due altalene rivolte verso il tramonto, XBTW Office ripensa il rapporto tra installazione e paesaggio.
Guardata da lontano, sembra quasi essere comparsa dal mare. Dodici grandi cilindri bianchi si sovrappongono, cambiano inclinazione e altezza, raccogliendosi attorno a una sottile superficie orizzontale. Tra loro, due altalene guardano verso ovest.
Siamo a Yantai, sulla costa nord-orientale della Cina, e questa è Among the Corals: A Seaside Swing Installation, un’installazione progettata nel 2026 da XBTW Office all’interno del West Park della penisola di Longfor Puti. Il progetto occupa appena 36 metri quadrati, ma utilizza la sua piccola scala per intervenire sulla percezione di un paesaggio molto più grande: quello delle distese di marea, del mare e del cielo.

Dodici cilindri come una colonia di coralli
L’idea nasce dalla struttura stessa delle colonie di corallo, dove unità simili si ripetono e si aggregano fino a costruire un organismo più complesso. XBTW Office traduce questo principio in una composizione di dodici cilindri in acciaio inossidabile bianco, distribuiti in due gruppi sopra e sotto una sottile copertura orizzontale.
Non c’è quindi un unico volume da guardare, ma una serie di elementi che costruiscono uno spazio attraverso la loro relazione. I cilindri sono disposti a diverse altezze e inclinazioni e, sovrapponendosi, creano passaggi, aperture e piccole zone in cui fermarsi. L’installazione funziona così come un luogo dentro il quale entrare.
È una differenza importante: la costa non viene incorniciata da un’architettura pensata per essere osservata da lontano, ma attraversata da un dispositivo che modifica continuamente il modo in cui la si guarda.



Il paesaggio cambia mentre ci si muove
Avvicinandosi alla struttura, i cilindri iniziano a fare qualcosa di molto semplice: tagliano il paesaggio in frammenti.
Tra un elemento e l’altro compaiono porzioni diverse di mare, cielo e distesa di marea. La vista continua della costa viene sostituita da una sequenza di immagini che cambia a seconda della posizione del visitatore. È qui che l’installazione acquista una dimensione quasi scenografica.
Anche la scala contribuisce a questa sensazione: i cilindri sono abbastanza grandi da circondare il corpo e far percepire il visitatore come immerso all’interno della struttura. La costa familiare assume così un aspetto diverso, quasi come se ci si trovasse sotto la superficie del mare.
Le due altalene completano questa relazione. Essendo rivolte verso ovest, permettono di osservare il tramonto attraverso un movimento minimo, solamente oscillando. Il paesaggio non è più soltanto qualcosa da guardare, ma qualcosa con cui entrare fisicamente in relazione.


Il dettaglio più interessante, però, si trova sulla superficie dei cilindri.
L’acciaio bianco è completamente perforato attraverso migliaia di aperture di dimensioni differenti: ogni cilindro ne contiene circa 2.000-4.000, con diametri compresi tra 4 e 25 millimetri. La densità dei fori cambia progressivamente, creando una superficie che da lontano appare quasi uniforme e, avvicinandosi, rivela una trama molto più complessa.
Anche questa texture nasce dal mondo marino. XBTW Office si è ispirato alla diversa densità dei banchi di pesci in profondità: le aperture più fitte e quelle più rade riproducono l’idea di aggregazione e dispersione.
Tra migliaia di piccoli fori compaiono inoltre aperture più grandi che riproducono alcune forme marine, come stelle marine, polpi e conchiglie.
La superficie diventa così una seconda traduzione del paesaggio: prima attraverso la forma dei cilindri, poi attraverso il disegno della loro pelle.

L’installazione corallina dopo il tramonto
È però dopo il tramonto che Among the Corals cambia davvero aspetto.
La luce inizia a filtrare attraverso le perforazioni dell’acciaio e trasforma i cilindri bianchi in superfici luminose. Quella che durante il giorno appare come una struttura quasi astratta assume di notte una presenza più organica, come se i cilindri fossero diventati organismi marini che lentamente respirano.
È un passaggio importante perché il progetto non ha un’unica immagine definitiva. Di giorno costruisce prospettive sul mare. Al tramonto diventa un punto di osservazione. Di notte si trasforma nuovamente, facendo emergere la trama di perforazioni che durante il giorno rimane quasi nascosta.


Un playground che diventa spazio pubblico
La presenza delle altalene potrebbe far pensare a un semplice playground, ma il progetto di XBTW Office utilizza questo elemento per qualcosa di più ampio: l’altalena introduce infatti un’azione molto semplice, quella di oscillare all’interno di un’installazione che lavora contemporaneamente su scala, percezione e paesaggio. Bambini e adulti possono attraversarla, fermarsi, giocare o semplicemente sedersi davanti al mare.
Da quando è stata completata, Coral è diventata un punto di ritrovo della costa di Yantai, utilizzato dagli abitanti e dai visitatori anche per guardare il tramonto.
In questo senso il progetto riesce a fare qualcosa che spesso le installazioni pubbliche faticano a ottenere: offre un motivo per stare dentro un luogo.