Tra pochi giorni si rialza lo storico sipario dell’Ariston per una nuova edizione del Festival di Sanremo. Per la 76ª volta quel palco diventa il posto dove nascono emozioni, tormentoni, discussioni infinite e un’improvvisa ondata di esperti di musica sparsi su tutti i divani d’Italia. Prima di tuffarci nelle emozioni e nelle attese del 2026 vale davvero la pena fermarsi un momento a ricordare l’edizione dello scorso anno, che ha lasciato il segno per intensità, sorprese e discussioni e che ha saputo trasformarsi in un vero fenomeno culturale oltre che televisivo. Sanremo 2025, la 75ª edizione della kermesse, ha unito tradizione e novità, ha visto sul palco una varietà di artisti capaci di raccontare voci diverse del nostro tempo e ha regalato momenti che resteranno impressi nella memoria collettiva.

Gli ospiti e le sorprese di Sanremo 2025
Accanto alla gara dei 29 artisti in concorso, per nominarne alcuni: Achille Lauro, Francesca Michielin, Fedez, Giorgia, Rose Villain, Rkomi, Willie Peyote e altri, il Festival ha brulicato di ospiti e di momenti speciali che hanno impreziosito le serate. Ricordiamo nella serata inaugurale il grande clamore per l’esibizione di Lorenzo Jovanotti, protagonista di un medley musicale che ha aperto la settimana con un’energia contagiosa, incorniciato da performance simboliche di artisti come Noa e Mira Awad, portatrici di messaggi di pace attraverso una reinterpretazione di Imagine di John Lennon.


I co-conduttori di Sanremo 2025
Gli spettatori dell’Ariston hanno poi visto alternarsi sulle cinque serate personaggi molto diversi tra loro, non solo come performer ma anche come co-conduttori: Antonella Clerici e Gerry Scotti nella serata inaugurale, Bianca Balti, Cristiano Malgioglio e Nino Frassica nella seconda, Miriam Leone, Elettra Lamborghini e Katia Follesa nella terza, Mahmood e Geppi Cucciari nella quarta e, nella finale, Alessia Marcuzzi insieme ad Alessandro Cattelan a completare la squadra di presentatori al fianco di Carlo Conti.
Accanto ai momenti musicali veri e propri, Sanremo 2025 ha saputo mescolare, come sempre, anche intrattenimento e celebrazione del made in Italy: sul palco si sono succeduti personaggi dello spettacolo e della cultura con ospitate, riconoscimenti e performance tributate anche fuori dalla gara ufficiale. Questa pluralità di presenze ha reso ogni serata diversa, contribuendo a creare un’atmosfera che andava oltre la semplice competizione tra canzoni e artisti: Sanremo 2025 è stato un grande evento collettivo, in cui musica, intrattenimento e personalità differenti si sono fuse per raccontare le sfumature dell’Italia di oggi.


I numeri e lo share
Una delle dimensioni più impressionanti di Sanremo 2025 è stata senza dubbio la sua portata in termini di pubblico e ascolti. Fin dalla prima serata il Festival ha fatto parlare di sé non soltanto per le canzoni, ma anche per i numeri: la prima puntata è stata seguita da oltre 12,6 milioni di telespettatori italiani con uno share del 65,3%, una cifra che include anche chi ha seguito la trasmissione in streaming su RaiPlay da computer, smartphone o tablet. Le singole serate hanno mantenuto livelli di ascolto altissimi: la seconda serata ha raccolto circa 11,7 milioni di spettatori con il 64,5% di share, stabilendo uno dei dati migliori degli ultimi anni, mentre la media della terza serata si è attestata su oltre 10,7 milioni di spettatori e circa il 60% di share complessivo. La finale del Festival ha rappresentato il picco di tutta l’edizione, con circa 13,4 milioni di spettatori e uno share del 73,1% secondo i dati di Auditel Total Audience, un risultato che indica come quasi tre quarti degli italiani sintonizzati sulla tv nel prime time abbiano seguito la serata conclusiva.

Nel complesso, considerando tutte e cinque le serate, Sanremo 2025 ha registrato una media di ascolto generalizzata di oltre il 67% di share e una copertura totale che la colloca tra le edizioni più seguite degli ultimi anni, consolidando la rilevanza del Festival come evento popolare capace di catturare l’attenzione di un pubblico vastissimo. Ripensando oggi alle serate di febbraio 2025 attaccati agli schermi di Sanremo, resta quindi la sensazione di un Festival ricco di stimoli, confronto e momenti memorabili, un punto di riferimento per capire come la musica italiana stia evolvendo e come lo spettacolo televisivo più amato si rinnovi ogni anno pur mantenendo intatto il suo fascino.