Tra le montagne dell’Alta Badia, nel cuore delle Dolomiti, sta prendendo forma un nuovo rituale culturale. Si chiama B-Side ed è il primo hi-fi listening bar alpino al mondo: uno spazio progettato attorno all’ascolto consapevole, dove la musica smette di essere semplice sottofondo e torna a essere esperienza.
Situato all’interno del Soleil Alpine Lifestyle Hotel, B-Side nasce con un’idea precisa: rallentare. In un’epoca dominata da playlist infinite e streaming distratto, qui il suono è trattato come una presenza fisica, qualcosa da ascoltare con attenzione, tempo e intenzione.


Il listening bar B-Side è un luogo costruito attorno al suono
Il cuore del progetto è il sistema audio sviluppato su misura insieme a New Fidelity e resør electronics. L’impianto hi-fi è stato progettato specificamente per lo spazio, con l’obiettivo di ottenere un equilibrio sonoro profondo e cristallino. Il setup include un mixer rotativo analogico Resør 3300 e una configurazione completamente dedicata al vinile, con giradischi Technics SL‑1200MK2, una delle icone assolute della cultura DJ.
Il risultato è un ambiente sonoro calibrato nei minimi dettagli: niente musica sparata in sottofondo, ma sessioni di ascolto pensate per valorizzare dinamica, profondità e dettaglio. Un’esperienza immersiva che invita a fermarsi, sedersi e lasciarsi attraversare dal suono.

Cocktail che seguono le frequenze
Anche il bar segue la stessa logica sensoriale. Il menu – chiamato Frequency Menu – traduce il linguaggio del suono nella mixology: i cocktail non sono organizzati per ingredienti o categorie classiche, ma per frequenze in Hertz.
Ogni drink è costruito per evocare le qualità emotive di una specifica gamma sonora: dalle vibrazioni alte e luminose a quelle più profonde e terrose. Un modo quasi sinestetico di pensare il cocktail, dove gusto, atmosfera e percezione dialogano tra loro.
L’identità visiva del menu è stata sviluppata insieme all’artista visivo KLSR, che ha tradotto le frequenze sonore in forme, texture e movimenti grafici.

B-Side è un progetto già dentro la scena internazionale
Nonostante l’apertura recente, B-Side ha già iniziato a inserirsi nel circuito internazionale della cultura del cocktail. Il bar ha ospitato uno dei momenti di apertura della Alta Badia Cocktail Week, con un guest shift di Andrea Freddi del celebre Paradiso, attualmente tra i migliori bar al mondo nella classifica The World’s 50 Best Bars.
Una scelta che segnala chiaramente l’ambizione del progetto: dialogare con la scena internazionale senza perdere il legame con il territorio.


Il design del listening bar B-Side che nasce dalla montagna
L’architettura dello spazio riflette la stessa filosofia. Il bancone è scolpito in pietra dolomitica, mentre legni locali e linee pulite richiamano i profili delle montagne circostanti. L’idea non è replicare l’estetica di un listening bar urbano, ma reinterpretarla attraverso il paesaggio alpino.
Il risultato è uno spazio che sembra emergere naturalmente dal contesto, dove design, suono e paesaggio dialogano in modo quasi organico.

«L’obiettivo era creare uno spazio culturale centrato sull’ascolto», spiega Christopher Sanchez, CEO di B-Side e del Soleil Alpine Lifestyle Hotel. «Portare la cultura hi-fi in un contesto alpino è sembrato una naturale estensione del nostro modo di vivere il luogo».
Un’idea condivisa anche da Emanuella Pezzei, managing owner del progetto: «Alta Badia ha una forte identità. Il nostro obiettivo era tradurla in uno spazio definito da suono, design e atmosfera, piuttosto che replicare qualcosa che esiste già altrove».
Tra listening session curate, music selector ospiti e collaborazioni internazionali, B-Side promette di diventare uno di quei luoghi rari dove la musica torna a essere un’esperienza collettiva.
E forse non è un caso che tutto questo stia accadendo proprio qui, tra le Dolomiti: un paesaggio che, per sua natura, invita già ad ascoltare il silenzio.