Dal 9 all’11 ottobre Verona torna a essere uno dei luoghi da tenere d’occhio per l’arte contemporanea. Ma, come spesso accade quando arriva ArtVerona, la fiera è solo una parte della storia.
La 21ª edizione, ospitata nei padiglioni di Veronafiere, porta infatti con sé un programma che si estende nel tessuto della città: palazzi storici, musei, fondazioni, biblioteche, gallerie e spazi indipendenti diventano per qualche giorno tappe di un percorso che mette in dialogo arte contemporanea e patrimonio veronese.
Il tema di quest’anno è “Tra parentesi”, un titolo che ben descrive anche la natura della manifestazione: uscire dagli spazi canonici della fiera, entrare nella città e scoprire cosa succede al di fuori dei padiglioni.
La redazione ha quindi selezionato alcuni degli appuntamenti che, secondo noi, vale davvero la pena segnare in agenda.
San Bernardino
Rosa – Luca Trevisani
Partiamo da uno dei progetti che più ci incuriosiscono: alla Sala Morone del Convento di San Bernardino, Luca Trevisani presenta Rosa, una mostra curata da Luca Cerizza e pensata appositamente per dialogare con un luogo dalla forte presenza storica. La sala conserva infatti da secoli una sorta di processione immobile di corpi, figure e presenze. È proprio da questo confronto che nasce il progetto di Trevisani, che porta a Verona opere sviluppate nell’arco di oltre vent’anni. Il corpo, la materia, la memoria e la trasformazione sono alcuni dei temi al centro del percorso. Una mostra da vedere soprattutto per il rapporto tra le opere e lo spazio: qui l’architettura non fa semplicemente da contenitore, ma diventa parte del progetto.
9 – 22 ottobre, Sala Morone – Convento di San Bernardino, Stradone Antonio Provolo 28



Biblioteca Capitolare
Innesti Contemporanei
Una delle tappe più interessanti per chi ama vedere l’arte contemporanea in luoghi inaspettati è la Biblioteca Capitolare: Innesti Contemporanei, curata da Luca Panaro, mette in dialogo opere della Fondazione Nadia Zenato con il patrimonio della biblioteca, che conserva oltre 1.200 manoscritti ed è considerata la più antica biblioteca ancora attiva al mondo. Rebecca Moccia, Zana Masombuka e Annalaura Tamburrini sono gli artisti coinvolti nel progetto. Qui il tema della parola diventa centrale: le opere contemporanee si confrontano con una memoria fatta di manoscritti, scrittura e documenti, ma anche con le tracce della storia dell’edificio, colpito dai bombardamenti del 1945. È probabilmente uno degli appuntamenti più interessanti per chi cerca un’esperienza meno convenzionale.
9 – 11 ottobre, Biblioteca Capitolare di Verona, Piazza Duomo 13, Venerdì e sabato 10 – 21; domenica 10 – 18.

Palazzo Maffei
Durante i giorni della fiera, Palazzo Maffei propone alcune visite guidate dedicate ai nuovi capolavori della collezione. Un appuntamento meno “evento” rispetto alle grandi installazioni di ArtVerona, ma perfetto per costruire una giornata dedicata all’arte senza allontanarsi dal centro. Le visite sono disponibili in italiano e inglese e sono previste il 9, 10 e 11 ottobre alle 10.30, 11.30 e 15.30.
Palazzo Maffei, Piazza Erbe 38, Attività a pagamento, con convenzione sul biglietto d’ingresso.

Palazzo Forti
Cittadini! – Dora García
Se dovessimo scegliere un appuntamento da non perdere, probabilmente sarebbe questo. Sabato 10 ottobre, alle 23, Palazzo Forti ospita Cittadini!, una performance partecipativa di Dora García, realizzata con Marlene Fantoni e curata da Laura Lamonea. Il progetto nasce da una ricerca sulla storia sociale e politica di Verona e affronta temi come cittadinanza, appartenenza ed esclusione. La performance coinvolge un gruppo di persone e realtà associative del territorio e utilizza testi recitati coralmente e cartelli costruiti collettivamente, richiamando il linguaggio delle manifestazioni. È un progetto che parte dalla storia di Verona per parlare di questioni molto contemporanee: chi appartiene a una comunità? Chi ne viene escluso? E cosa significa essere cittadini?
Sabato 10 ottobre, ore 23, Palazzo Forti , Volto Due Mori 4. L’accesso alla performance prevede registrazione.

Ph. Alice Brazzit

Ph. Alice Brazzit
Secondo Tempo
Palazzo Forti sarà inoltre uno dei punti centrali del programma cittadino con Secondo Tempo, all’interno del quale trovano spazio diversi progetti. Tra questi Ápeiron | Senza confini, CHIMERA di Novello Finotti, Affioramenti. I Basaldella tra segno, materia e spazio, Lascia un segno ed Elena Guerreschi, The Lawn.
Veronetta
Il lato più sperimentale della città: per chi vuole allontanarsi dai percorsi più istituzionali, la mappa di ArtVerona porta anche verso Veronetta.
Alla Fondazione Spazio Vitale, sabato 10 ottobre dalle 18.30, va in scena A Part Remains Outside: Regimes of Tactical Revelation, a cura di Giulia Moscheni e Anastasia Pestinova.
Poco distante, Il Meccanico / Grenze | Arsenali Fotografici ospita un programma fotografico che riunisce Abbas Kiarostami, Sotto le nuvole, Torneranno le lucciole di Chiara Innocenti e Cherche RADIUMINEUSE di Aline Bovard Rudaz. Qui ArtVerona cambia ritmo: meno grandi istituzioni, più ricerca, fotografia e spazi indipendenti.


Dogana di Fiume
Alla storica Dogana di Fiume, affacciata sull’Adige, ArtVerona ha portato nel 2025 Una distanza senza rive di Enrique Ramírez. Il progetto nasce dal dialogo con la storia del luogo, un antico punto di controllo dei commerci fluviali. Il fiume diventa metafora di viaggio, confine, migrazione e memoria. Un intervento che trasforma uno spazio legato al controllo dei passaggi in un luogo di incontro e riflessione. Un progetto emblematico del rapporto sempre più stretto tra ArtVerona e il territorio.


Habitat 83, Futuro Presente
In un contesto più raccolto, Habitat 83 propone Futuro Presente, mostra di Laura Pugno e Filippo Tommasoli, curata da Annalisa Ferraro. Il progetto, visitabile fino al 1° novembre, mette in relazione due ricerche differenti ma accomunate dall’attenzione verso il presente e le sue trasformazioni.


PerFortunaL’estateFinisce
Un progetto distribuito in tre spazi del centro storico: Etnie, Officina e Serra9cento. Una mostra di Michele Morando in programma dall’8 al 17 ottobre. Più che una singola destinazione, è un piccolo itinerario attraverso luoghi diversi della città, accomunati da un unico progetto espositivo.


La fiera è un processo che non si limita a portare l’arte in città, ma contribuisce a riattivare luoghi, memorie e architetture, mettendoli nuovamente in relazione con il pubblico. Così, durante i giorni della fiera, Verona non fa semplicemente da sfondo all’arte contemporanea: ne diventa parte attiva, una geografia diffusa da attraversare e riscoprire.
Negli anni ArtVerona ha progressivamente superato i confini della fiera, costruendo un dialogo sempre più stretto con il tessuto urbano di Verona. Musei, palazzi storici, gallerie e luoghi meno consueti sono diventati parte integrante della manifestazione, accogliendo opere e progetti capaci di restituire nuovi significati agli spazi che li ospitano. È un processo che non si limita a portare l’arte in città, ma contribuisce a riattivare luoghi, memorie e architetture, mettendoli nuovamente in relazione con il pubblico. Così, durante i giorni della fiera, Verona non fa semplicemente da sfondo all’arte contemporanea: ne diventa parte attiva, una geografia diffusa da attraversare e riscoprire.