Il 2026 è appena iniziato, ma alcune traiettorie sono già visibili. Voci che stanno trovando forma, progetti che crescono sempre di più e artisti che hanno appena pubblicato lavori chiave o che si preparano a fare il salto decisivo. Questa selezione nasce da qui: dall’ascolto costante e da quella sensazione difficile da spiegare che arriva quando una musica inizia a chiedere più spazio.
Non si tratta di previsioni facili né di hype a breve termine, ma di artisti e artiste che, per scrittura, visione e urgenza, sembrano pronti a incidere davvero nel prossimo anno. Scorri per scoprire, secondo la redazione, quali sono gli artisti musicali da seguire nel 2026.
Scopri la lista degli artisti musicali da seguire nel 2026 qui sotto, a cura di Emma Pipesso, Francesca D’Amora e Giacomo Gambale:
1. Lumiero
Con una voce senza tempo, Lumiero è uscito allo scoperto dalla Barona degli anni ‘60 per portare una nuova ondata di cantautorato: “Il Primo Grande Disco di Lumiero”, uscito a dicembre, promette già bene.

2. piccolo
Con piccolo il centro non è mai stato l’urgenza, ma il tempo. Il suo progetto solista, parallelo e autonomo rispetto ai bnkr44, nasce come uno spazio personale in cui rallentare, osservare, costruire con le mani prima ancora che con gli strumenti. L’immaginario lo-fi di Stellar Boy è fatto di piccole visioni, di mondi sospesi e domestici, dove la musica sembra arrivare da una stanza laterale, non dal centro della scena. Le canzoni hanno un respiro artigianale, imperfetto e volutamente fragile, e si intrecciano a un’estetica che non separa suono, immagine e gesto creativo: pittura, visual, simboli, tutto contribuisce a un racconto unico e coerente. Piccolo non rincorre la forma-canzone come prodotto, ma come processo, come pratica lenta e continua. Ed è proprio questa scelta, controcorrente e profondamente personale, che rende il suo percorso solista qualcosa da seguire nel tempo: un progetto che non chiede attenzione immediata, ma sa restituirla a chi decide di fermarsi.



3. prima stanza a destra
Nel 2026 continuare ad ascoltare prima stanza a destra ha senso perché il progetto è ancora in una fase rara: quella in cui tutto sta prendendo forma senza essersi irrigidito. Le canzoni non cercano l’effetto, ma restano addosso; sono brevi, emotive, costruite come pensieri che tornano. Nel passaggio dai singoli all’EP AMANDA e poi ai nuovi brani, si percepisce una scrittura che cresce senza perdere fragilità. Il tour nei club del 2026 è il naturale punto di arrivo di questo percorso: portare quelle stanze interiori in spazi piccoli, condivisi, dove la musica smette di essere solo ascoltata e diventa esperienza. È lì che questo progetto promette di dire ancora di più.

4. Altea
Altea è una cantautrice che si muove con naturalezza tra pop alternativo ed elettronica minimale, costruendo un immaginario intimo e sospeso. Il suo ultimo EP, Nessuna, (dicembre 2025), è un lavoro raccolto e coerente, fatto di testi introspettivi e arrangiamenti essenziali che lasciano spazio alla voce e alle emozioni. Le canzoni raccontano identità, relazioni e senso di smarrimento con uno sguardo delicato ma mai fragile, confermando una scrittura personale e consapevole. Un progetto che si inserisce con precisione nella nuova scena indipendente italiana, mostrando una direzione chiara e una forte sensibilità artistica.


5. Karakaz
Karakaz è tornato a farsi sentire qualche tempo fa con Attori attrici feroci motori, singolo che anticipa un nuovo album atteso e promettente. Il brano mette in mostra una scrittura ruvida e diretta, sorretta da un’attitudine spigolosa: scorza dura, cazzima e una brutalità mai gratuita. Tra sarcasmo e tensione emotiva, Karakaz costruisce un immaginario crudo e disilluso, confermando una voce fuori dagli allineamenti più accomodanti, decisamente qualcosa di cui abbiamo bisogno.

6. Emili Kasa
La prima donna in casa Maciste Dischi mescola in sé un immaginario contaminato: la forza del rap e dell’r&b, la scena albanese, l’onda americana di Travis Scott e quella italiana di Mahmood. Il suo primo EP “Kalimera” è il suo buongiorno, il racconto di una generazione che fin dal primo caffè della giornata deve stare al passo con il tempo fugace.

7. Sara Gioielli
La musica di Sara Gioielli nasce da una formazione colta e rigorosa, ma sceglie di spogliarsi: pianoforte, voce, spazio. Gioielli Neri non è un debutto che cerca di impressionare, ma un disco che prende tempo, che esplora, che mette in dialogo l’opera e la canzone senza mai diventare esercizio. In un momento storico di iper-produzione e sovra-scrittura, Sara Gioielli va nella direzione opposta: meno elementi, più intenzione. Il 2026 sarà l’anno in cui capire se questo linguaggio può diventare condiviso dal vivo, ed è proprio lì, sul palco, che la sua musica promette di trovare una nuova dimensione.


8. Studio Murena
Studio Murena, sestetto milanese già conosciuto tra gli ascoltatori più attenti alla musica “sofisticata”, fonde jazz, rap ed elettronica. Il loro ultimo lavoro Notturno è uscito il 9 maggio 2025 per Island Records ed è un viaggio intenso tra paure, dubbi interiori e suggestioni della notte urbana. Quattordici tracce e ospiti come Willie Peyote, Rodrigo d’Erasmo e Mezzosangue, Notturno è stato accolto come una delle uscite più autentiche e coraggiose della scena indie italiana.

9. Tamango
Tra i live migliori del 2025 va inserito il Rampallonata tour negli stadi (da calcio) dei Tamango: tre ore di musica, teatro, pogo, ballo e lacrime. Quanti siano davvero i Tamango rimane un dilemma, quale genere inseguono ancora di più ed è proprio questa confusione ad illuminarli come una piccola lucciola. Per chi cerca la novità, i Tamango saranno la maladie d’amour di questo nuovo anno.

10. Mazzariello
Chi ascolta Mazzariello se ne accorge subito: Sanremo è un dettaglio, non il centro del discorso. La sua musica vive altrove, nelle canzoni prima che nei contesti, nella scrittura più che nell’esposizione. È un autore che usa l’autoironia come filtro per parlare di cose vere, quotidiane, spesso fragili. Mazzariello scrive perché gli serve, non per dimostrare qualcosa; le sue canzoni sembrano nate per essere vissute prima ancora che spiegate. Ed è questo il motivo per cui vale la pena continuare ad ascoltarlo nel 2026: perché la sua musica non rincorre il momento, ma accompagna chi la incontra.

11. ceneri
ceneri è una giovane cantautrice friulana che negli ultimi mesi ha attirato l’attenzione della nuova scena pop italiana per la scrittura intima e l’estetica curata. Il suo ultimo EP, come ortiche nel cemento, uscito a fine 2025, è un lavoro breve ma denso, che mette al centro il contrasto tra fragilità emotiva e contesto urbano. Ballad electro-pop, melodie malinconiche e testi fortemente visivi, ceneri racconta crescita, inquietudini generazionali e il bisogno di trovare spazio per sé anche nei luoghi più ostili. Un esordio maturo che conferma una voce personale.
12. Angelica Bove
Angelica è la beatitudine tormentata, il dolore candido, il romanticismo graffiato. Con la sua “Mattone”, in gara a Sanremo Giovani (e scritta con Matteo Alieno e Federico Nardelli), sta conquistando diverse anime. Angelica è la cantautrice necessaria di questo 2026.

Questi artisti musicali da seguire nel 2026 arrivano da percorsi diversi, ma condividono una cosa fondamentale: non stanno inseguendo il momento, lo stanno costruendo. Seguirli ora significa osservare la musica mentre prende forma, prima che diventi inevitabile.